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Coronavirus in Italia, dopo Pasqua si va al 20 aprile: obiettivo riaperture

Le regioni pressano per riaperture dove i dati lo consentono. Da domani scattano le misure del nuovo Dl.

(red.) Trovarsi intorno a un tavolo, anche se al momento solo “virtuale”, per arrivare al 20 aprile e capire, in base ai dati epidemiologici connessi alla pandemia da nuovo coronavirus, se si potranno discutere nuove riaperture. Ma intanto le misure stringenti connesse a chi rientra da un viaggio in Unione Europea, tra tamponi e quarantena, resteranno in vigore fino al 30 aprile. E di certo da domani, mercoledì 7 aprile, fino a proprio il 30 di questo stesso mese, entrerà in vigore anche il nuovo decreto legge sulle misure anti-Covid. Tutti questi sono gli elementi centrali della ripresa dopo le feste di Pasqua.

E dopo che tutta l’Italia per tre giorni è stata “rossa”, da oggi, martedì 6 aprile, si torna ai consueti colori delle regioni in base alle fasce di rischio. E tra queste la nostra regione Lombardia è tra le undici che restano in zona rossa fino al 20 aprile, come disposto dall’ultima ordinanza recente del ministro della Salute Roberto Speranza. Ma come detto, l’obiettivo è di capire in quali luoghi e con quali modalità, nelle zone dove i dati epidemiologici stanno migliorando, concedere qualche riapertura. In ogni caso la cabina di regia non è stata ancora convocata. Ma il tema sarà al centro dell’attenzione anche giovedì 8 aprile quando il premier Mario Draghi incontrerà in videoconferenza le regioni per il Recovery Plan.

E gli stessi governatori avranno anche un incontro con la ministra alle Autonomie Mariastella Gelmini per discutere le riaperture. A partire dai bar e ristoranti, ma anche palestre, cinema, teatri, parrucchieri e musei. Senza dimenticare le scuole: da domani, mercoledì 7 aprile, potranno riaprire in presenza anche in zona rossa (come in Lombardia) fino in prima media. Su questo fronte si potrebbe valutare di far tornare tutti tra i banchi anche fino alle superiori e i governatori non potranno emettere ordinanze restrittive sulle scuole. Intanto, come detto, sui viaggi verso l’Unione Europea, al ritorno in Italia fino al 30 aprile sono introdotte misure specifiche: tampone, sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per cinque giorni e al termine un altro tampone.

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