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Vaccino anti-Covid, quasi 3 milioni di dosi in arrivo in due giorni in Italia

Ma i numeri non sarebbero sufficienti per raggiungere l'obiettivo delle 500 mila somministrazioni ogni giorno.

(red.) Nella giornata di oggi, giovedì 1 aprile, in Italia sono in arrivo altre 1,8 milioni di dosi di vaccino anti-Covid tra AstraZeneca (1,3 milioni) e Moderna (500 mila). E queste si sommano al milione di dosi già registrate ieri, mercoledì 31 marzo, in arrivo da Pfizer e insieme al milione e 300 mila già presenti nei frigoriferi delle varie regioni italiane. Questo vuol dire che attualmente si possono somministrare fin da subito fino a oltre 4 milioni di dosi. Questo, in un contesto che ha visto l’Italia vaccinare con oltre 10 milioni di dosi nei primi tre mesi del 2021. Ma altre novità arrivano anche dall’Europa, visto che al momento non sono previste restrizioni sull’uso da parte di AstraZeneca e che la Pfizer ha ottenuto ottimi risultati nella possibilità di somministrare il proprio vaccino anche agli adolescenti dai 12 ai 15 anni, finora esclusi dalla campagna di vaccinazione.

Procedendo con ordine, come detto, in Italia sono 10 milioni le dosi somministrate nel primo trimestre dell’anno, mentre nel frattempo il commissario straordinario all’emergenza, il generale Francesco Figliuolo, ha annunciato che da oggi, giovedì 1 aprile, sarà attivo il sistema informativo nazionale con Poste Italiane e al quale sarà collegato anche la Lombardia che punta alle 170 mila vaccinazioni al giorno. Ma le notizie non sono così soddisfacenti sul altri fronti. Al momento in Italia si resta con una media di somministrazioni al di sotto dei 300 mila al giorno, quindi non ancora all’obiettivo delle 500 mila quotidiane.

E in questo bisogna considerare che nel mese di aprile dovrebbero arrivare altre 8 milioni di dosi, di cui 400 mila da Johnsson&Johnson. Un numero che se confermato potrebbe inficiare il raggiungimento del 60% di immunizzati a luglio e dell’80% entro fine settembre. Intanto nel nostro Paese, tra prima e seconda dose, sono poco più di 3 milioni gli italiani immunizzati e il numero delle vaccinazioni è in linea con il resto dell’Unione Europea.

Sempre da Bruxelles arrivano buone notizie, come detto, anche per AstraZeneca e Pfizer. La prima al momento parla di nessun nesso con trombosi e altri sintomi gravi e quindi il vaccino potrà essere somministrato senza distinzione di età o sesso. Per quanto riguarda, invece, l’azienda americana con stabilimento in Belgio, gli studi hanno dimostrato che il vaccino di Pfizer-Biontech è efficace al 100% sui ragazzi dai 12 ai 15 anni e ancora di più rispetto alla fascia dai 16 ai 25 anni. Per questo motivo potrà essere chiesta l’autorizzazione per immunizzare anche gli adolescenti in vista del ritorno a scuola in presenza dopo l’estate. E gli stessi studi saranno effettuati anche sui bambini dai 2 ai 5 anni.

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