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In Europa (e in Italia) si riprende a vaccinare con AstraZeneca

Si riparte alle 15. L'Agenzia del farmaco ha emesso il verdetto: "Il vaccino non può essere associato a un incremento degli eventi di trombosi". Draghi: "Ora avanti il più velocemente possibile".

(red.) Riprendono subito già dalle ore 15 di venerdì 19 marzo le vaccinazioni con il prodotto anti-covid di AstraZeneca, dopo il sì dell’agenzia europea del farmaco Ema arrivato nel pomeriggio di questo giovedì. “Il governo italiano accoglie con soddisfazione il pronunciamento dell’Ema sul vaccino di AstraZeneca”, ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi. “La somministrazione del vaccino AstraZeneca riprenderà già da domani. La priorità rimane quella di realizzare il maggior numero di vaccinazioni nel più breve tempo possibile”.
Il sì del governo italiano alla ripresa delle vaccinazioni con il prodotto anglo-svedese è arrivato dopo la sospensione precauzionale di quattro giorni e ha seguito immediatamente il verdetto della commissione dell’agenzia europea: “I benefici”, ha dichiarato la direttrice dell’Ema, Emer Cooke, “sono superiori ai rischi. Il vaccino non può essere associato a un incremento degli eventi di trombosi”.
Subito dopo la conclusione della conferenza stampa, in Francia e in altri Paesi d’Europa sono riprese le vaccinazioni con AstraZeneca.
Sentito il ministro della Salute, la Direzione generale della Prevenzione e il Consiglio superiore di Sanità, l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha informato la popolazione che questo venerdì, non appena il Comitato per i farmaci ad uso umano darà l’ok, verrà revocato il divieto d’uso del vaccino AstraZeneca, consentendo così la ripresa della campagna vaccinale a partire dalle ore 15.
“Come comunicato da Aifa, le vaccinazioni con AstraZeneca potranno riprendere a partire da domani alle 15“, ha detto la vice presidente della Regione Lombardia, Letizia Moratti. “Pertanto tutti i soggetti che hanno ricevuto la convocazione per venerdì, dopo le 15, sono confermati. Sono invece annullati quelli fissati prima di questo orario che saranno ricalendarizzati insieme agli oltre 30 mila a cui era stato cancellato l’appuntamento per via della sospensione cautelare”.

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