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Vaccino, arrivano le liste di riserva per non buttare i resti

Una mozione urgente approvata dal consiglio regionale e un'ordinanza del commissario Figliuolo. Basta dosi gettate o somministrate ad amici e parenti.

(red.) Il consiglio regionale della Lombardia ha approvato la mozione urgente a firma del consigliere regionale Gregorio Mammì (M5S) per garantire una priorità nella vaccinazione anti Sars-CoV-2 alle persone estremamente vulnerabili e con disabilità grave e per la predisposizione di liste vaccinali di riserva
Quindi Regione Lombardia, dopo aver approvato la mozione urgente, modificherà le liste di priorità dando diritto alle persone con fragilità acute o croniche, persone vulnerabili e con disabilità grave, così come richiesto dalle nuove linee guida governative del commissario Francesco Paolo Figliuolo il quale con un’ordinanza datata oggi, martedì 16 marzo – e dopo le polemiche sulle dosi buttate a fine giornata nei centri di vaccinazione o date ad amici, parenti e ai furbetti del vaccino –  ha deciso che le dosi di vaccino anti-Covid “eventualmente residue a fine giornata, qualora non conservabili, siano eccezionalmente somministrate per ottimizzare l’impiego evitando sprechi, in favore di soggetti comunque disponibili al momento, secondo l’ordine di priorità individuato dal Piano nazionale e le successive raccomandazioni”.

Perciò è stato disposto che, per evitare la dispersione delle dosi di vaccino per la mancata presentazione degli aventi diritto, tutti i centri vaccinali lombardi creino liste di riserva omogenee con le categorie coinvolte nella fase 1 bis e uno ter (operatori sanitari e ultra ottantenni), secondo quanto disposto dall’ordinanza n° 2/2021 firmata da Figliuolo. Non possono essere accettate autocandidature.

Tornando alla Lombardia, il consigliere regionale Marco Degli Angeli ha illustrato la mozione del Movimento5Stelle in aula spiegando che: “l’atto del M5S interviene e corregge due aspetti problematici del piano di somministrazione di vaccini in Lombardia. Da una parte si impegna la Lombardia a garantire priorità nell’accesso ai vaccini alle persone fragili, con patologie croniche e malati oncologici. Per molti di loro il Covid purtroppo è una condanna a morte e da qui l’urgenza di vaccinare prioritariamente queste persone a rischio. Dall’altra parte, anche considerati lo stop ad AstraZeneca e gli errori di convocazione e prenotazione ai quali abbiamo assistito, impegnamo la nostra regione all’elaborazione di liste di riserva per somministrare vaccini eventualmente non usati a soggetti disponibili nell’immediato, individuabili nelle categorie stabilite dal piano nazionale dei vaccini. Questa mozione, se applicata concretamente, può rafforzare e accelerare una campagna che purtroppo è partita a rilento e stenta a decollare”.

“E’ necessario velocizzare la somministrazione di anziani e fragili, ma anche ottimizzare il sistema nel più breve tempo possibile”, ha commentato Niccolò Carretta di Azione. “Ogni dose è preziosa e va somministrata per evitare di essere in ritardo con i piani del governo. Dalle opposizioni è un ultimatum, se Fontana e Moratti non saranno in grado di sostenere i ritmi richiesti da Draghi lascino in favore di un commissariamento”.

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