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Vaccino anti-Covid, stop AstraZeneca ferma anche 4 mila bresciani

Questi bresciani avevano appuntamenti da oggi a giovedì, tutti annullati. E interessati anche 33 mila lombardi.

(red.) Nel pomeriggio di ieri, lunedì 15 marzo, dopo la diffusione della notizia con la sospensione temporanea, in via precauzionale, della campagna di vaccinazione anti-Covid con AstraZeneca anche in Italia, oltre che in altri Paesi europei, su disposizione dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), 33 mila lombardi sono stati avvisati con un sms dalla Regione. “Caro cittadino, a seguito della sospensione precauzionale del vaccino AstraZeneca da parte di Aifa, la informiamo che il suo appuntamento è stato annullato” questo è il testo del messaggio che hanno ricevuto. E i destinatari sono i dipendenti del settore della scuola, dell’università, le forze dell’ordine, ma anche dell’assistenza domiciliare e loro operatori, farmacisti, confprofessioni, sanità militare, ambulatori accreditati e liberi professionisti.

E’ la platea, di cui 4 mila nella nostra provincia di Brescia, che da oggi, martedì 15 fino a giovedì 18 marzo, avrebbe dovuto farsi somministrare la prima dose del vaccino AstraZeneca. Invece, tutti dovranno attendere proprio giovedì quando è in programma una riunione straordinaria dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema) per capire se si potrà di nuovo riprendere la campagna con il vaccino prodotto a Oxford. E come detto, tra quelli che in questi giorni non potranno farsi somministrare la dose ci sono anche 4 mila bresciani che facevano riferimento al centro commerciale Freccia Rossa, agli Spedali Civili, alla Poliambulanza, agli ospedali del gruppo San Donato e, per gli otto Comuni prioritari della “cintura” del lago d’Iseo, ai centri di Chiari e Iseo.

Tra l’altro, ieri c’era anche gente in coda in attesa di essere vaccinata e che si è sentita dire che il proprio appuntamento era stato annullato, mentre le fiale di AstraZeneca sono state di nuovo rimesse in frigorifero. “In ottemperanza alle indicazioni dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) – si legge in una nota diffusa dall’assessore lombardo al Welfare Letizia Moratti – ho dato disposizione al direttore generale dell’assessorato regionale al Welfare di sospendere, con assoluta tempestività, la somministrazione del vaccino anti-Covid AstraZeneca su tutto il territorio regionale in attesa di ulteriori determinazioni da parte degli organi competenti”.

E questo ovviamente dà qualche motivo di preoccupazione per i 15.449 del territorio di Ats Brescia e 2.570 in Valcamonica che hanno già ricevuto la prima dose. Platea che riguarda la fascia d’età ampia dai 18 anni fino agli over 65. Per quanto riguarda i più anziani, invece, over 80, si va avanti regolarmente con le dosi di Pfizer e Moderna.

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