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Coronavirus e ospedali, in Lombardia il livello massimo di emergenza

Sono 1.311 i ricoverati nelle strutture bresciane, di cui 110 in terapia intensiva. Da oggi nuova organizzazione.

(red.) Nonostante si prevede che la curva del contagio dei nuovi casi da coronavirus sia in discesa, dopo il picco, in provincia di Brescia, la pressione sugli ospedali continuerà ad aumentare considerando che in media passano diversi giorni prima che le persone, purtroppo affette dal Covid-19, abbiano bisogno di un posto letto in ospedale se troppo gravi rispetto all’isolamento domiciliare. Per questo motivo la direzione generale del Welfare in Regione Lombardia ha annunciato una nuova organizzazione, l’ennesima, a partire da oggi, lunedì 15 marzo. Solo una settimana fa era stato indicato di sospendere i ricoveri ordinari e programmati non gravi, ma ora c’è l’emergenza di trovare altri posti letto.

“Visto lo sviluppo previsto della curva epidemica, si dispone fin da ora l’attivazione dei posti letto per acuti del livello 4B già dall’inizio della settimana – si legge in una circolare della direzione – si conferma la necessità che, su tutto il territorio regionale, le strutture ospedaliere, pubbliche e private a contratto, predispongano con immediatezza, sia in Servizio sanitario nazionale sia in libera professione e solvenza, la riduzione fino alla sospensione dell’attività di ricovero e dell’attività chirurgica procrastinabile”.

L’obiettivo è cercare nuovi posti letto negli ospedali, mentre la nuova organizzazione impone che le stesse strutture sanitarie si occupino in modo specifico di alcune competenze connesse ai ricoveri legati al tempo, quindi in caso di infarti o altre necessità urgenti. Una situazione, questa, indotta dal fatto che i numeri dei ricoverati stanno aumentando in tutta la regione.

Per quanto riguarda le strutture bresciane, sono 1.311 i ricoverati Covid ad oggi, di cui 500 agli Spedali Civili, 238 sul Garda, 112 in Franciacorta, 155 in Poliambulanza e 120 del gruppo San Donato. E di questi 1.311 sono 110, quindi in aumento, quelli in terapia intensiva. E a partire da oggi, lunedì 15, si riaprirà anche il centro pastorale Paolo VI per i pazienti che saranno dimessi e hanno bisogno di essere isolati. Tra l’altro la struttura era stata impiegata anche in occasione della prima ondata.

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