Quantcast

Coronavirus, Brescia traina la Lombardia verso la zona rossa

Rt a 1,3 e 312 casi ogni 100 mila abitanti: oggi la decisione. Ma se da lunedì, rischio nel fine settimana.

Più informazioni su

(red.) Con tutta probabilità quello tra domani, sabato 13 e domenica 14 marzo, sarà l’ultimo fine settimana per la Lombardia, quindi Brescia compresa, da quasi liberi. Infatti, quasi certamente la Regione finirà in zona rossa forse a partire da lunedì 15 visto l’Rt schizzato a 1,3 e i 312 casi positivi ogni 100 mila abitanti che, su richiesta del Comitato tecnico scientifico, fanno scattare le massime restrizioni al superamento dei 250 casi ogni 100 mila. Questa mattina, venerdì 12 marzo, è in programma un incontro in videoconferenza tra lo Stato e le Regioni per poi passare la “palla” al Governo per un Consiglio dei Ministri che definirà le nuove misure.

Misure all’interno di un nuovo dpcm che dovrebbe durare tre settimane, quindi fino al periodo che comprenderà anche Pasqua e Pasquetta. Dal punto di vista dei colori, è chiaro che la situazione preoccupante nel bresciano stia trainando l’intera Lombardia verso la zona rossa. E di fronte al fatto che le restrizioni dovrebbero scattare da lunedì 15 marzo, c’è la preoccupazione anche per questo fine settimana che, complice il meteo favorevole, rischia di provocare assembramenti nell’ultimo weekend prima della “reclusione”.

Anche perché in zona rossa, come si ricorda, anche i negozi devono restare chiusi (tranne quelli che vendono beni di prima necessità) e gli spostamenti sono vietati anche all’interno del proprio Comune di residenza, salvo per motivi di lavoro, salute e necessità. In ogni caso, per quanto riguarda invece le misure nazionali, è probabile che tutta l’Italia finisca in una sorta di zona rossa nei fine settimana, in linea con quanto era avvenuto lo scorso Natale.

Il coprifuoco resta invece confermato alle 22 e come ogni venerdì la cabina di regia con il Comitato tecnico scientifico valuterà i dati del contagio delle varie regioni. La situazione, come detto, è preoccupante in Lombardia, come nel bresciano, a causa della pressione sugli ospedali e sulle terapie intensive (sature al 90% nella nostra provincia). In questo senso, non si può dire che in parallelo la campagna di vaccinazione stia funzionando. Infatti, meno di un terzo degli over 80 ha ricevuto la prima dose.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.