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AstraZeneca, sequestri del lotto ABV2856 anche in provincia di Brescia

Quel lotto di vaccino si stava già usando sul personale scolastico, forze dell'ordine. Saranno tutti contattati.

(red.) Il sequestro delle fiale del vaccino AstraZeneca del lotto ABV2856, disposto dalla procura di Siracusa dopo almeno due morti sospette tra chi si era fatto inoculare quella dose, ieri, giovedì 11 marzo, ha riguardato anche la nostra provincia di Brescia. Di quel lotto nel nostro territorio dalla metà di febbraio sono state inviate 4 mila dosi, ma ieri gli Spedali Civili che sono l’hub di riferimento hanno diramato una nota in via d’urgenza verso tutti i centri vaccinali della provincia a lui collegato e chiedendo di non usare le dosi di quel lotto, ma di rimandarle alla farmacia. Dell’operazione si stanno occupando i carabinieri del Nas.

D’altronde, la nota emessa dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) nel pomeriggio di ieri era preoccupante. “A seguito della segnalazione di alcuni eventi avversi gravi, in concomitanza temporale con la somministrazione di dosi appartenenti al lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca anti Covid-19 – si legge – AIFA ha deciso in via precauzionale di emettere un divieto di utilizzo di tale lotto su tutto il territorio nazionale e si riserva di prendere ulteriori provvedimenti, ove necessario, anche in stretto coordinamento con l’EMA, agenzia del farmaco europea. Al momento non è stato stabilito alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e tali eventi. AIFA sta effettuando tutte le verifiche del caso, acquisendo documentazioni cliniche in stretta collaborazione con i NAS e le autorità competenti. I campioni di tale lotto verranno analizzati dall’Istituto Superiore di Sanità. AIFA comunicherà tempestivamente qualunque nuova informazione dovesse rendersi disponibile”.

Ma nel frattempo la preoccupazione chiaramente ha raggiunto gli ospedali della provincia e anche quelle persone che si sono fatte inoculare le dosi proprio di quel lotto. Proprio la Poliambulanza, per esempio, ha restituito alla farmacia del Civile 750 dosi che avrebbe dovuto somministrare di quel lotto di cui la pratica era iniziata con il personale scolastico da lunedì 8 marzo. E lo stesso anche all’azienda socio sanitaria del Garda dove quel lotto veniva usato da metà febbraio e partendo da qui anche con il personale scolastico e le forze dell’ordine. Al contrario, quel lotto non è stato usato nelle strutture del gruppo San Donato che nel bresciano conta sul Città di Brescia, Sant’Anna e San Rocco di Ome.

Nella giornata di oggi, venerdì 12 marzo, ci saranno altri dettagli, anche sui numeri, mentre verranno contattate tutte le persone che si sono fatte somministrare le dosi di quel lotto e chiedendo le loro condizioni di salute, mentre l’Istituto Superiore di Sanità ha già annunciato delle verifiche. Ma al momento non si parla di condizioni avverse o gravi, se non letali, come quelle dei due casi siciliani. Tra l’altro, la nota di ritiro di quelle dosi è giunta nel momento in cui proprio alla Poliambulanza si stava tenendo una seduta vaccinale con AstraZeneca. Di fronte al ritiro delle dosi, gli appuntamenti che erano stati programmati saranno rinviati ai prossimi giorni. E c’è già chi, in modo comprensibile, sta disdettando gli appuntamenti e chiede di non farsi inoculare la seconda dose. Oppure chi chiederà di sapere da quale lotto di AstraZeneca proviene la dose da somministrare. Tra gli effetti collaterali noti e confermi di questo prodotto ci sono febbre e vertigini.

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