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Vaccino anti-Covid, entro la settimana il nuovo piano del premier Draghi

Terminate le categorie fragili, si punterà sulle fasce d'età. Si auspica verso le 400 mila vaccinazioni al giorno.

(red.) In attesa di capire quali saranno le nuove misure più stringenti per fronteggiare questo inizio di terza ondata della pandemia da nuovo coronavirus, soprattutto per la variante inglese, in Italia e di cui si attendono comunicazioni domani, venerdì 12 marzo, con i dati aggiornati dalla cabina di regia, si intende premere anche sulla campagna di vaccinazione. Su questo fronte entro il fine settimana è atteso il nuovo piano sviluppato dal presidente del Consiglio Mario Draghi con la Protezione Civile e l’Esercito per dare un’accelerata alla somministrazione. E di fatto l’annuncio della nuova strategia arriverà sempre domani, venerdì, quando il premier Draghi farà visita all’hub vaccinale allestito a Fiumicino.

Di certo una buona notizia riguarda il fatto che la Commissione Europea abbia deciso di acquistare altre 4 milioni di dosi, soprattutto Pfizer, che si aggiungono a quelle già previste nel primo trimestre. Questo vuol dire che all’Italia ne arriveranno 523 mila in più ed entro la fine di marzo nel nostro Paese si dovrebbe arrivare a 7 milioni di vaccini per garantire fino a 300 mila somministrazioni al giorno. Ma è previsto che aumenteranno nel periodo da aprile a giugno a fronte dell’arrivo, si spera, di 12 milioni di dosi al mese per vaccinare fino a 400 mila persone al giorno. E il ministro della Salute Roberto Speranza ha specificato che entro l’estate arriveranno poderosi carichi di dosi da somministrare.

Dal punto di vista della logistica, alcune regioni, compresa la nostra Lombardia (dopo il fallimento del portale di Aria), hanno deciso di affidarsi a Poste Italiane per consentire ai propri cittadini di registrarsi. Ma la campagna di vaccinazione avrà anche delle regole precise. Dopo aver concluso con gli over 80 – al momento sono circa un terzo quelli vaccinati – con gli insegnanti e le forze dell’ordine, si punterà ai più fragili e alle fasce d’età in modo uniforme in tutta Italia. Anche perché al momento, aldilà degli over 80, sono soltanto il 2% i vaccinati nella fascia dai 70 ai 79 anni. E per aiutare nella campagna si aggiungeranno altri medici, tra quelli del territorio, ma anche i dentisti, gli specializzandi, si punta ai pediatri e anche ai medici dello sport, oltre alle vaccinazioni nelle aziende raggiungendo un accordo con Confindustria sull’idea del protocollo presentato ieri, mercoledì 10 marzo, in Regione Lombardia.

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