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Vaccino anti-Covid, Fontana: “Campagna massiva dall’inizio di aprile”

Così il governatore lombardo in un'intervista al Giornale di Brescia. "Fare previsioni su contagio non ha senso".

(red.) E’ un Attilio Fontana, il governatore della Lombardia, a tutto campo quello intervistato dal Giornale di Brescia e che, attraverso le colonne del quotidiano bresciano analizza la difficoltà connessa alla forte diffusione del contagio da coronavirus, ma anche i rapporti con il nuovo Governo Draghi. Dal punto di vista della vaccinazione “la campagna massiva scatterà all’inizio di aprile, sperando nei vaccini. Noi per quella data saremo pronti, avremo la logistica e i medici necessari. Siamo già a buon punto” dice il governatore. Che non disdegna anche la possibilità di produrre dosi in Italia, se non addirittura in Lombardia.

“Abbiamo segnali positivi e vedo che il ministro Giorgetti sta intervenendo concretamente. Ha messo a disposizione risorse per promuovere la produzione in Italia – dice Fontana al Giornale di Brescia – che ritengo sia l’unica strada capace di garantirci una svolta. Tutti gli scienziati ci dicono che questo virus rischia di tornare ciclicamente mutato, come l’influenza. È ovvio che noi dobbiamo cercare di prepararci ad essere autosufficienti. Non possiamo dipendere sempre da Pfizer o da AstraZeneca e dalle loro logiche di mercato. Dobbiamo essere in grado di prepararci il nostro vaccino”.

Nel frattempo domenica 14 marzo scade l’ordinanza lombarda sull’arancione rafforzato e c’è la sensazione che venga prorogata, riducendo al lumicino anche le possibilità che gli studenti possano tornare a fare lezione in presenza da lunedì 15. “Questo virus va talmente veloce che fare delle previsioni a lungo termine non ha senso – aggiunge il governatore – vediamo cosa succede giorno dopo giorno”. E sui rapporti con il nuovo Governo “da quando ha iniziato a lavorare ha dato risposte molto positive. Ha dimostrato subito attenzione. La presenza di un ministro lombardo poi ci dà garanzie. Ho un rapporto molto stretto col ministro Gelmini. Abbiamo condiviso anche un’esperienza in consiglio regionale. L’attuale Esecutivo ha dato ampie dimostrazioni di voler risolvere i problemi. Apprezzo molto lo stile del presidente Draghi, la sua concretezza. In ogni caso col ministro Speranza ho sempre avuto un rapporto buono. C’è attenzione ai territori”.

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