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Coronavirus e ospedali, terapie intensive bresciane sature al 90%

Ridotta a livello lombardo l'attività non urgente. Ieri al Civile sospeso per qualche ora il pronto soccorso.

(red.) Che la situazione all’interno degli ospedali bresciani dal punto di vista dell’emergenza pandemica sia molto sotto pressione, se non insostenibile, deriva dai numeri dei posti letto disponibili. Tanto che se in tutta la Lombardia il livello di saturazione delle terapie intensive è al 40%, nel bresciano si arriva al 90% e questo è così da giorni. Tanto che aumentano i trasferimenti di pazienti verso altre strutture lombarde. E da ieri, lunedì 8 marzo, l’emergenza è salita al livello 4 disponendo una nuova organizzazione, con il rinvio degli interventi e delle prestazioni non urgenti che non siano Covid.

Per questo motivo nella nostra provincia si continuano ad aprire nuovi posti letto dove è possibile, mentre ieri al Civile si è dovuto persino sospendere per qualche ora l’accesso al pronto soccorso per i numerosi pazienti in arrivo, ovviamente anche sofferenti di altre patologie. Nel frattempo gli stessi assistenti sanitari e infermieri operativi nei presidi del Civile stanno rispondendo a un avviso di interesse, come riporta Bresciaoggi, per dare un aiuto nella campagna di vaccinazione. Al momento sono oltre 200 le adesioni da parte di chi si dice disponibile a effettuare la somministrazione dopo aver terminato il proprio turno di lavoro.

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