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Coronavirus, Lombardia arancione scuro. Ma rischia di finire in rosso

Oggi la decisione e domani scatta anche il nuovo dpcm. Tra le nuove ipotesi, anticipare il coprifuoco rispetto alle 22.

(red.) Allo scoccare della mezzanotte di oggi, venerdì 5 marzo, tutta la Lombardia si trova in una fascia arancione scuro dal punto di vista delle restrizioni per contenere la diffusione del contagio da nuovo coronavirus. Le misure, che resteranno in vigore fino a domenica 14 marzo, rientrano nell’ultima ordinanza (qui il testo) firmata ieri, giovedì 4, non senza le polemiche visto lo scarso preavviso, dal governatore Attilio Fontana. Oltre alle principali misure già note a livello nazionale, in tutta la regione, quindi in aggiunta alla provincia di Brescia, a quella di Como e ad altri Comuni lombardi già finiti da più giorni in zona arancione scuro, tutte le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse e soggette alla didattica a distanza, mentre resteranno aperti solo gli asili nido.

Divieto di accesso alle aree gioco all’interno dei parchi, ma anche di raggiungere le seconde case e di far visita ad amici e parenti anche se all’interno della stessa regione. In più, solo una persona alla volta all’interno dei negozi al dettaglio. Nel frattempo ieri si sono superati i 5 mila casi positivi sul territorio, mentre domani, sabato 6 marzo, entrerà in vigore il nuovo decreto del presidente del Consiglio, il primo di Mario Draghi, che avrà effetti fino al 6 aprile, quindi Pasqua e Pasquetta compresi. Ma già ci si sta portando avanti nel caso in cui le misure non dovessero essere sufficienti.

Tanto che si valuta anche l’ipotesi di anticipare il coprifuoco ogni giorno rispetto alle attuali 22 e nuove restrizioni sugli spostamenti e nei fine settimana. Ma nel frattempo nella giornata di oggi, venerdì 5 marzo, tutti i riflettori sono puntati sulla cabina di regia tra il Comitato tecnico scientifico, l’Istituto Superiore di Sanità e il Ministero della Salute per il consueto monitoraggio settimanale della situazione epidemiologica. E’ vero che si fa riferimento a dati precedenti rispetto a quelli attuali, ma anche la Lombardia, nonostante l’ordinanza di Fontana in zona arancione scuro sia scattata in anticipo, potrebbe finire in zona rossa insieme ad altre regioni a partire da lunedì 8 marzo. E si prevede il cambio di “colore” anche per altre realtà.

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