Vaccino anti-Covid a rilento, piattaforma di Poste per registrarsi

Nel bresciano si prevede di vaccinare fino a 20 mila persone al giorno nei dodici punti che sono stati individuati.

(red.) Nella giornata di ieri, mercoledì 3 marzo, si è assistiti a un’altra giornata complicata all’interno del Pirellone, sede della Regione Lombardia, in occasione di una conferenza stampa convocata dal presidente Attilio Fontana con l’assessore al Welfare Letizia Moratti e il consulente Guido Bertolaso. Al centro della questione c’è la campagna di vaccinazione che stenta a decollare, anche nel bresciano, soprattutto per il sistema di prenotazione che si è rivelato un fallimento. E lo ha ammesso anche lo stesso Bertolaso. In particolare, per gli sms arrivati in piena notte alle persone che avevano prenotato la somministrazione per la mattina successiva, ma anche la destinazione a chilometri di distanza nonostante la presenza di punti vaccinali più vicini.

In ogni caso dal punto stampa di ieri è emerso ancora l’obiettivo di vaccinare oltre 6 milioni di lombardi entro giugno. E per farlo, soprattutto sul fronte della prenotazione, cambierà la piattaforma. Non più quella attuale di Aria, che resta comunque per gli appuntamenti attuali e quelli destinati agli over 80, ma nelle prossime tre settimane si impiegherà la piattaforma messa a disposizione gratuitamente da Poste italiane. E nonostante in altre regioni questo sistema sia già attivo, in Lombardia si dovranno aspettare un paio di settimane per garantire la formazione a chi si occuperà della gestione. Nel momento in cui sarà attiva, si potranno avere informazioni attraverso il sito internet nazionale, chiamando il call center di Poste italiane, tramite i Postamat e i postini.

Dal punto di vista della campagna di vaccinazione l’obiettivo che si intende perseguire è di vaccinare 170 mila persone al giorno, arrivando ai 767 mila vaccinati entro giugno nel bresciano. A livello regionale, vuol dire 140 mila somministrazioni al giorno e altre 30 mila tramite farmacie, aziende, medici di base e altre soluzioni. E per effettuare le vaccinazioni sarà chiesto anche l’uso degli specializzandi. Per quanto riguarda la nostra provincia di Brescia, si prevede di vaccinare fino a 20 mila al giorno nei dodici punti individuati ieri e presentati dal Pirellone. Si tratta del centro di via Morelli dove già vengono effettuati i tamponi in drive-in, al centro sportivo di Roncadelle, al centro commerciale Freccia Rossa di Brescia, all’ex Omb, a Iseo, Chiari, al palazzetto dello Sport di Lonato del Garda, a quello di Castelletto di Leno, al palafiera di Gavardo, all’ex bocciodromo di Manerbio e nella palestra del “Primo Levi” di Sarezzo. Tutto questo, però e come è stato ribadito dalla Regione, a fronte della presenza delle dosi di vaccino.

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