Coronavirus, tutta la Lombardia in zona arancione rinforzato fino al 14 marzo

Il governatore Attilio Fontana ha firmato l'ordinanza che entrerà in vigore da mezzanotte fino al 14 marzo.

(red.) Aggiornamento ore 12.30. Tutta la Lombardia passa in “arancione rafforzato” a partire dalle ore 00 di venerdì 5 e fino a domenica 14 marzo. Chiudono tutte le scuole a eccezione dei servizi per la prima infanzia (nidi e micro nidi). Lo prevede un’ordinanza del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Visti l’andamento della situazione epidemiologica sul territorio e le peculiarità del contesto sociale ed economico e considerato che la situazione epidemiologica presenta le condizioni di un rapido peggioramento con un’incidenza in crescita in tutti i territori della Lombardia, anche in relazione alle classi di età più giovani, è sospesa la didattica in presenza nelle istituzioni scolastiche primarie e secondarie di primo grado e secondo grado, nelle istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado (IeFP), negli Istituti tecnici superiori (ITS) e nei percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) nonché nelle scuole dell’infanzia. Proseguono i servizi per la prima infanzia (nidi e micro nidi).

“La Commissione indicatori Covid-19 Regione Lombardia – dice il governatore Attilio Fontana – a seguito dell’analisi dei dati effettuata, ha condiviso la necessità di superare la differenziazione tra aree assumendo interventi di mitigazione rinforzati per tutto il territorio regionale con l’obiettivo, oltre che di contenere l’incremento di contagi, di preservare le aree non ancora interessate da una elevata incidenza”. Da qui anche la raccomandazione di applicare all’intero territorio della Regione Lombardia, oltre alle misure del nuovo dpcm dal 6 marzo previste dall’ordinanza del 27 febbraio, ulteriori misure finalizzate alla prevenzione dal contagio. L’ordinanza approvata oggi fa cessare gli effetti delle ordinanze precedentemente emanate in relazione al posizionamento di una serie di territori della Lombardia in fascia arancione rafforzato che si considerano superate dal provvedimento approvato oggi.

Ecco nel dettaglio il dispositivo dell’Ordinanza che mette la Lombardia in arancione rafforzato
Dal 5 marzo 2021 e fino al 14 marzo 2021, in relazione all’intero territorio della Regione Lombardia, con eventuale proroga sulla base dell’evoluzione del contesto epidemiologico, sono adottate le seguenti misure:
1. sospensione della didattica in presenza nelle istituzioni scolastiche primarie e secondarie di primo grado e secondo grado, nelle istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado (IeFP), negli Istituti tecnici superiori (ITS) e nei percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) nonché sospensione delle attività delle scuole dell’infanzia;
2. in tutte le scuole ed istituzioni di cui al punto 2:
• le attività di laboratorio sono garantite;
• resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’Istruzione n. 89 del 7 agosto 2020 e dall’ordinanza del Ministro dell’Istruzione 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica a distanza;
3. sospensione della frequenza delle attività formative e curriculari delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica aventi sedi sul territorio della Regione Lombardia, fermo in ogni caso il proseguimento di tali attività a distanza;
4. lavoro agile, in relazione alle pubbliche amministrazioni aventi sedi o uffici sul territorio della Regione Lombardia;
5. non è consentito recarsi presso le proprie abitazioni diverse da quella principale ubicate nel territorio della Regione fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate e gravi situazioni di necessità;
6. non è consentito a coloro che non risiedono nel territorio della Regione recarsi presso le proprie abitazioni diverse da quella principale ubicate nel territorio della Regione, fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate e gravi situazioni di necessità;
7. non sono consentiti gli spostamenti verso le abitazioni private abitate ubicate nel territorio della Regione, fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate e gravi situazioni di necessità;
8. l’accesso alle attività commerciali al dettaglio, al fine di limitare al massimo la concentrazione di persone, è consentito ad un solo componente per nucleo familiare, fatta eccezione per la necessità di recare con sé minori, disabili o anziani;
9. non è consentito l’utilizzo delle aree attrezzate per gioco e sport all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, fatta salva la possibilità di fruizione da parte di soggetti con disabilità;
10. è fatto obbligo di indossare mascherine chirurgiche o presidi analoghi di protezione delle vie respiratorie sui mezzi di trasporto pubblici circolanti nel territorio della Regione Lombardia.

Nell’attesa della giornata di domani, venerdì 5 marzo, in cui la cabina di regia tra il Comitato tecnico scientifico e il Ministero della Salute valuti i dati della diffusione del contagio e la possibilità che diverse regioni, compresa la Lombardia, passino verso un “colore” diverso, proprio in Lombardia si va verso un’accelerazione dei tempi. E la sensazione è che la regione o parti di essa non diventino zona rossa, ma dall’attuale arancione a quello “scuro” rafforzato, come già è presente nel bresciano, in provincia di Como e in alcuni altri Comuni lombardi.

Questo è lo scenario che emerge dopo anche alcune uscite provenienti dall’Ats dell’Insubria proprio sulla situazione nelle province di Como e Varese. Per questo motivo, ma ancora non c’è l’ufficialità, nel pomeriggio di oggi, giovedì 4 marzo, il governatore lombardo Attilio Fontana potrebbe firmare un’ordinanza con misure più stringenti. Le nuove misure entrerebbero in vigore già stanotte dopo mezzanotte e fino al 14 marzo.

La zona arancione rinforzata presuppone, tra le principali novità, che tutte le scuole di ogni ordine e grado restino chiuse e soggette alla didattica a distanza, tranne gli asili nido che resterebbero aperti. Secondo alcune indiscrezioni, all’interno dell’ordinanza ci sarebbe il limite all’accesso a una sola persona per volta all’interno dei negozi e la chiusura delle zone di gioco nei parchi pubblici.

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