Coronavirus a Brescia, le vittime tornano ad aumentare: sono altre 12

42 deceduti nei primi tre giorni di marzo. L'esperto: il picco dei casi si dovrebbe raggiungere il prossimo 20 marzo.

(red.) L’imponente spinta del contagio da nuovo coronavirus, derivante soprattutto dalla circolazione delle varianti, in primis quella inglese, in provincia di Brescia sta riportando verso l’alto, purtroppo, anche le vittime. Nella giornata di ieri, mercoledì 3 marzo, si sono registrati altri 12 deceduti, di cui uno in Valcamonica, che hanno perso la vita a causa o con la presenza del virus. E l’allarme è preoccupante considerando che in soli tre giorni, quindi dall’inizio di marzo, si sono registrate 42 vittime (15 l’1 marzo così come il 2).

Una conta drammatica che ogni giorno continua a salire e raggiungendo attualmente i 3.584 dall’inizio della pandemia. Tra le vittime di ieri, ci sono un 78enne e una 87enne di Brescia, un 82enne di Borgo San Giacomo, una 84enne a Capriano del Colle, un 85enne a Dello, un 81enne a Gottolengo, una 71enne a Gussago, un 82enne a Provaglio d’Iseo, una 94enne a Soiano del lago, una 92enne a Tremosine e una 88enne a Villanuova sul Clisi.

Numeri che purtroppo, come ha osservato l’ingegnere Alberto Gerli interpellato da Bresciaoggi, sono destinati a salire visto che ogni giorno aumentano a dismisura i nuovi casi positivi. E il picco di questa ondata nel bresciano dovrebbe raggiungersi il 20 marzo, termine oltre il quale la curva dovrebbe stabilizzarsi e iniziare a calare.

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