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Nuovo commissario all’emergenza, verso un piano centrale da “guerra”

Entro la settimana un piano definito dalla Protezione Civile e dall'inizio di aprile al via la campagna di massa.

(red.) La scelta di sostituire Domenico Arcuri con il generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo nasce dalla volontà di dare una seria accelerata alla campagna di vaccinazione anti-Covid in tutta Italia. Per questo motivo si parte dal fatto che ci sarà un lavoro in atto con cui rendere unico il sistema di prenotazioni e somministrazioni in tutte le regioni e quindi una maggiore centralità nella gestione dell’emergenza. Tutto questo, insieme al rientro a capo della Protezione Civile nazionale di Fabrizio Curcio.

L’obiettivo è che le due realtà – il commissario all’emergenza da un lato e la Protezione Civile dall’altro – lavorino insieme. Ed entro l’inizio di aprile si intende avviare la campagna di vaccinazione di massa. Ma ovviamente per poterla avanti serviranno anche le dosi di vaccino, che rappresentano il vero problema in questo momento. All’Italia nell’arco del prossimo trimestre, quindi proprio da aprile, dovrebbero arrivare quasi 65 milioni di dosi, pari a 20 milioni al mese, con la necessità di vaccinare tutti gli italiani. E su questo fronte servirà anche una pianificazione sui luoghi indicati e dove sottoporsi alla somministrazione.

Per questo motivo entro la settimana il capo della Protezione Civile Curcio dovrà presentare un piano definito. L’obiettivo è di continuare a far arrivare le dosi a Pratica di Mare per poi distribuire le scorte agli hub regionali. Ma nello stesso tempo si dovranno identificare i luoghi in cui concretamente effettuare la vaccinazione e d’intesa con le regioni. In questo scenario bisogna aggiungere anche quanti, guariti dal Covid-19, potranno comunque vaccinarsi. In questo senso, ieri, lunedì 1 marzo, l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha indicato la possibilità del vaccino in una sola dose ai già guariti e a sei mesi di distanza dal momento in cui hanno superato l’infezione. Questo sarà ratificato nero su bianco in una circolare del ministro della Salute Roberto Speranza.

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