Basta assembramenti: tolleranza zero con chi viola le regole anti Covid

Il sindaco di Brescia Del Bono è preoccupato per l'aumento dei contagi e dei ricoveri negli ospedali. E la prefettura risponde al suo appello: giro di vite nei fine settimana.

(red.) Con i numeri dei nuovi casi Covid  che peggiorano di giorno in giorno mentre aumentano i ricoveri negli ospedali, il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, è molto preoccupato: “Non sfugge a nessuno che al momento il numero di contagi è in crescita da parecchi giorni e l’andamento ha cominciato ad avere un impatto sulle strutture sanitarie con un graduale incremento sui ricoveri, soprattutto nella zona Ovest della provincia, la Franciacorta, ma anche in città”, ha detto il primo cittadino. “Non spetta a noi dire se siamo da zona rossa, gialla, arancione. Esistono i comitati tecnici scientifici, nazionale e regionale, che ci devono dire quale è la situazione. Non so dire quindi se oggi siamo da zona rossa perché non ho tutti i dati che ha invece il Cts”.

Del Bono informa di aver sentito il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, il quale gli ha detto che “ci sono elementi critici al vaglio del Comitato tecnico scientifico”. Al momento, spiega Del Bono, “non siamo arrivati ad altre valutazioni, anche perché i provvedimenti spettano al ministro o, in seguito, alla Regione. Usciremo da questa situazione solo con una massiva campagna vaccinale”, ha detto ancora il sindaco. “E il Cts su Brescia farà valutazioni a breve”.
Resta necessario «arginare il flusso di gente il sabato pomeriggio in centro città. Se resterà la zona gialla valuterò di limitare la vendita di alcolici nel centro città dopo quanto visto negli ultimi fine settimana, sabato soprattutto». Al prefetto, conclude  il sindaco, “abbiamo chiesto maggior controllo e severità nel colpire i fenomeni che registriamo, soprattutto, tra i giovani”.

E la prefettura ha subito risposto. Dopo la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Attilio Visconti nella quale sono stati esaminati i dati sui controlli dell’ultima settimana dalle forze di polizia – informa una nota – ed  è emerso che sono state effettuate 40 sanzioni su 2.294 persone sottoposte a controllo. Inoltre sui 695 locali controllati 13 sono stati sanzionati.
Ma da ora in poi, visto che molti  non rispettano le regole, è stata decisa “una linea d’azione meno orientata alla dissuasione e più incisiva”. Saranno maggiormente presidiate le aree pubbliche e i parchi, così come le stazioni della metropolitana e le zone turistiche dei laghi bresciani. Basta quindi con gli assembramenti incontrollati degli ultimi fine settimana e con il mancato rispetto delle regole di protezione e distanziamento: la tolleranza zero appare come l’unica soluzione.

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