Coronavirus e variante inglese, aumentano i ricoveri negli ospedali bresciani

Più accessi agli ospedali del gruppo San Donato e in Poliambulanza. Posti letto Covid esauriti al Mellini di Chiari.

(red.) A un anno di distanza dall’inizio della pandemia da Covid-19, in provincia di Brescia c’è il timore per il rischio di tornare all’incubo degli ospedali saturi e presi d’assalto da pazienti contagiati e che hanno un livello di gravità tale da non poter essere assistiti a casa. E a preoccupare in questo momento è la circolazione della variante inglese, molto più contagiosa rispetto al ceppo originale, che secondo gli esperti diventerà prevalente nel bresciano e in tutta Italia nelle prossime settimane. Ma una tendenza si sta già registrando nel momento in cui negli ospedali bresciani aumentano i ricoveri in area medica e anche in terapia intensiva.

L’allerta è arrivata proprio ieri, martedì 16 febbraio, dai tre ospedali bresciani del Gruppo San Donato, cioè il Città di Brescia, il Sant’Anna e la clinica di Ome. In particolare qui si è assistito a un aumento di una trentina di casi in pochi giorni e sei persone finite in terapia intensiva. Ma non solo, perché stanno aumentando anche i pazienti che accedono ai pronto soccorso con sintomi riconducibili al Covid-19. In ogni caso dallo stesso gruppo San Donato si dicono pronti, in caso di bisogno, ad aprire altre strutture, ma di certo c’è la preoccupazione per il fatto che questa situazione al momento sta interessando solo la provincia di Brescia.

Sempre dal punto di vista ospedaliero, alla Poliambulanza di Brescia sono 106 i posti letto occupati da malati Covid, cioé il doppio nell’arco di tre settimane e con 14 in terapia intensivi, numeri questi che restano stabili. Situazione più tranquilla, invece, all’ospedale Civile dove sono ricoverati 250 malati Covid e di cui 24 in terapia intensiva, mentre gli accessi al pronto soccorso sono in linea. In tutto questo la variante inglese pesa soprattutto sulle strutture della parte occidentale della provincia, tanto che la preoccupazione arriva dall’ospedale Mellini di Chiari.

Qui sono ricoverati 59 pazienti, 25 con maschere Cpap e 3 in rianimazione e con ricoveri aumentati negli ultimi giorni dalle zone limitrofe. I posti letto dedicati ai pazienti Covid sono esauriti e si è reso necessario attivarne altri in altri reparti. Non a caso l’ospedale è zona di ambito anche della vicina Castrezzato che da oggi pomeriggio, mercoledì 17 febbraio, sarà in zona rossa.

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