Vaccino anti-Covid in Lombardia, in un giorno adesioni di 130 mila

La prenotazione per gli over sul sito, in farmacia e dal medico prosegue. Da giovedì 18 le somministrazioni.

(red.) Quella di ieri, lunedì 15 febbraio, è stata una giornata di disagi in tutta la Lombardia, compreso il bresciano, per l’avvio della campagna di adesione – attraverso il portale online, in farmacia e il medico di base – alla vaccinazione anti-Covid per gli over 80. Somministrazioni che avverranno a partire da giovedì 18. Il portale web vaccinazionicovid.servizirl.it si è aperto nel primo pomeriggio alle 13 con già un boom di persone in attesa e non sono mancati i problemi. Soprattutto intorno alle 14,30 quando molti hanno segnalato il fatto di non ricevere l’sms di verifica sul proprio cellulare e di averlo solo quando ormai la sessione era scaduta. Con la necessità di dover rifare tutto daccapo.

E’ stato lo stesso governatore Attilio Fontana, sottolineando anche il fatto di come siano arrivate 130 mila adesioni in poche ore alla campagna di vaccinazione, a indicare un problema nel gestore telefonico e poi risolto. Ma di certo ha pesato anche la scarsa informazione considerando che molti hanno pensato a un click day, cioé un unico giorno in cui prenotarsi e in linea con l’ordine di adesione. Invece, è dovuta intervenire l’assessore al Welfare Letizia Moratti per avvisare che c’è tempo anche nei prossimi giorni per prenotarsi e che l’ordine di adesione non incide su quello concreto di farsi somministrare la dose di vaccino.

Un disagio, soprattutto tecnico, che ha interessato però anche le farmacie e i medici di famiglia. In ogni caso resta attivo anche il numero verde 800.894545 per le informazioni. Quelli che ieri hanno completato la prenotazione riceveranno un sms o una telefonata per farsi indicare il luogo e il giorno in cui vaccinarsi. Per quanto riguarda l’ordine, si inizierà da chi ha più di 100 anni, poi over 90, quindi over 80 e fino ai nati nel 1941.

E chi ha già avuto il Covid? Su questo fronte diversi esperti insieme all’Organizzazione Mondiale della Sanità stanno valutando come muoversi. C’è la possibilità che chi ha contratto il virus in forma sintomatica, acquisendo quindi un’immunità di circa 6 mesi in base alle indicazioni, possa attendere la fine della campagna vaccinale oppure farsi somministrare soltanto la prima dose, senza il richiamo. Una soluzione che consentirebbe anche di risparmiare le scorte a favore di chi non ha contratto il virus.

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