Coronavirus, Iss: Rt a 0,95 e occhio alle varianti. In Lombardia sfiora l’1

L'Istituto Superiore Sanità segnala quadro in contro-tendenza. E' allarme in prossime settimane per le varianti.

(red.) Nella giornata di ieri, venerdì 12 febbraio, nella consueta conferenza stampa dell’Istituto Superiore di Sanità per analizzare i dati del monitoraggio da Covid-19 in Italia è emerso come ci sia la necessità di fare il più presto possibile con le vaccinazioni. Perché uno dei principali allarmi sta diventando quello della diffusione delle varianti, soprattutto di quella inglese, molto più contagiosa.

“In questa fase delicata dell’epidemia, con una circolazione diffusa di varianti virali a maggiore trasmissibilità, si confermano segnali di contro-tendenza nell’evoluzione epidemiologica che potrebbero preludere ad un nuovo rapido aumento diffuso nel numero di casi nelle prossime settimane, qualora non venissero rigorosamente rafforzate o innalzate misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale.

In alcuni contesti – si legge nel report – un nuovo rapido aumento nel numero di casi potrebbe rapidamente portare ad un sovraccarico dei servizi sanitari in quanto si inserirebbe in un contesto in cui l’incidenza di base è ancora molto elevata e sono ancora numerose le persone ricoverate per Covid-19 in area critica. L’incidenza a livello nazionale è sostanzialmente stazionaria e l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari 0,95, in lieve crescita rispetto alla settimana precedente e con un limite superiore che comprende l’uno”.

Per quanto riguarda la nostra regione Lombardia, secondo i dati relativi al periodo dall’1 al 7 febbraio e aggiornati al 10, l’indice di contagio Rt ha raggiunto lo 0,98. Una situazione che al momento le consente ancora di rimanere in zona gialla, con le minori restrizioni possibili dal punto di vista del contagio.

Nel frattempo ieri, venerdì, dall’ultima seduta del Consiglio dei Ministri del governo Conte prima del passaggio di consegne con il nuovo esecutivo, è arrivata la proroga al divieto di spostamento tra regioni, anche se gialle, fino al prossimo 25 febbraio.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.