Coronavirus in Lombardia, 128 casi positivi registrati con le varianti

Ieri l'audizione in commissione Sanità. Annunciato lo stop ai 21 giorni del considerarsi comunque guariti.

(red.) Nella giornata di ieri, mercoledì 10 febbraio, l’attenzione in Lombardia dal punto di vista del contagio da Covid-19 si è focalizzata sulla commissione Sanità al Pirellone in cui è stato audito il direttore generale del Welfare Marco Trivelli. E in uno dei passaggi è emerso come sul territorio siano stati registrati 128 casi positivi con varianti, nella maggior parte dei casi è inglese, ma non manca anche qualcuno con quella sudafricana o brasiliana. E proprio dal punto di vista delle varianti, il direttore Trivelli ha annunciato alcune misure che saranno scritte nero su bianco in una circolare.

Al centro della questione ci sono gli ormai noti 21 giorni trascorsi i quali, dall’insorgenza dei sintomi da Covid, si è comunque liberi dalla quarantena, anche se il tampone è ancora positivo, ma non più contagiosi. Questo, però, riguarda il ceppo originario. Invece, per quanto riguarda le varianti, ci sarà l’indicazione di poter uscire dall’isolamento solo dopo aver ottenuto un risultato negativo al tampone e che potrebbe avvenire anche dopo i 21 giorni. Questa è una situazione che verrà comunicata a tutte le aziende di tutela della salute.

Nel frattempo, considerando che si è notato come la variante inglese si diffonda soprattutto tra i bambini – il caso Corzano ne è un esempio – lo stesso Trivelli ha annunciato che dalla prossima settimana, da lunedì 15 febbraio, inizierà una campagna di screening con tamponi antigenici sulla popolazione degli studenti per monitorare il panorama. Infine, mentre è stato rilevato come al momento non ci sarebbe bisogno di alcuna zona rossa a livello locale, dalla commissione è emerso che in Lombardia ci vorranno tre mesi per raggiungere l’immunità di gregge. Dal punto di vista dei luoghi dove fare le vaccinazioni, l’ipotesi più concreta è quella di 60 punti dove farsi somministrare la dose.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.