Vaccino anti-Covid in Lombardia, da febbraio anche con gli under 55

Pfizer e Moderna per anziani e fragili, AstraZeneca dai 18 ai 55 anni. Ecco il nuovo calendario di somministrazione.

(red.) Sul territorio regionale lombardo, quindi anche quello bresciano, si sta definendo la macchina organizzativa per avviare la campagna di vaccinazione anti-Covid più massiva dopo aver sottoposto le dosi alle categorie prioritarie come gli operatori sanitari e gli ospiti e personale delle case di riposo. L’obiettivo ambizioso lanciato dal consulente della campagna di vaccinazione Guido Bertolaso è di riuscire a vaccinare (quindi prima e seconda dose) tutti i lombardi entro giugno. E su questo fronte lo stesso Bertolaso ha annunciato che domani e domenica alla Fiera di Milano saranno vaccinati un migliaio di addetti del servizio emergenza urgenza e si procederà a cronometrare per capire quanti si potranno vaccinare in 24 ore, salvo che siano presenti le dosi di vaccino.

Per quanto riguarda la nostra provincia, al netto di quelli che saranno già vaccinato, dei più giovani che non saranno interessati e di chi preferirà non farlo, saranno circa 500 mila le persone coinvolte. E per quanto riguarda le strutture dove sottoporre il vaccino, una di queste sarà quella di via Morelli a San Polo di Brescia, già in uso per i tamponi drive-in, che sarà potenziata. Come annunciato dal Pirellone, dal prossimo 24 febbraio si inizieranno a vaccinare gli over 80, tra questi circa 80 mila bresciani. Ma dall’incontro dell’altro giorno, mercoledì 3 febbraio, in videoconferenza tra il Governo, le regioni e il commissario straordinario all’emergenza Domenico Arcuri è emerso un nuovo percorso di vaccinazione che tiene conto delle nuove indicazioni di Aifa, l’agenzia italiana del farmaco. In particolare, l’opportunità di somministrare AstraZeneca alle persone dai 18 ai 55 anni.

Per questo motivo in Lombardia si procederà in modo contemporaneo tra operatori sanitari (fanno parte della fase 1 insieme ad altre categorie) e personale scolastico (anche questi parte di altre categorie dei servizi indispensabili). Quindi, l’uso di Pfizer e Moderna per i più fragili e gli anziani e AstraZeneca dai 18 ai 55 anni anche questi già da febbraio. Dal prossimo aprile si procederà con altre categorie a rischio, poi dai 75 ai 79 anni, dai 70 ai 74, under 70 in condizioni fragili, tutti gli over 55 e infine la popolazione generale. Nel frattempo, proprio sul fronte del vaccino, nella giornata di ieri, giovedì 4 febbraio, sono state consegnate agli Spedali Civili di Brescia altre 3 mila dosi del vaccino Moderna, di cui 1.800 a sedici Rsa per operatori e pazienti che si vedranno somministrata la prima dose. La prossima settimana continuerà la consegna per altre prime dosi agli ospiti anziani e il richiamo per gli operatori.

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