Confesercenti: “Per la ristorazione serve un cambiamento di rotta”

(red.) Confesercenti della Lombardia Orientale accoglie con favore le richieste inoltrate il 4 febbraio da Regione Lombardia al governo riguardanti il comparto ristorazione. Nella lettera si fa riferimento in particolare a due misure: estensione dell’orario di apertura fino alle 22 con consumazione in loco per i ristoranti e eliminazione del divieto di vendita per asporto, senza somministrazione, di alcolici dopo le 18 per le enoteche.
«Un’azione che ci fa ben sperare, unitamente ad alcune aperture del Cts, che ha condiviso di valutare in modo differente i diversi profili di rischio all’interno del variegato settore della ristorazione, ma che ancora non è sufficiente”, afferma il presidente di Confesercenti della Lombardia Orientale Pier Giorgio Piccioli. “Da tempo auspichiamo un cambio di rotta e abbiamo avanzato proposte che ci sembrano ragionevolmente percorribili al netto del rispetto di tutte le misure di contenimento dell’epidemia. Il comparto degli esercizi pubblici è in ginocchio dopo avere subito decisioni ingiuste. Una categoria prima additata come fonte unica di contagio e poi demonizzata, imprenditori che si sono sacrificati per il bene comune, ma che ora rischiano il tracollo. Per questo chiediamo una pronta risposta da parte del governo alle nostre legittime richieste e a quelle della Regione».

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