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Lombardia, da rossa a gialla in una settimana. Esercenti chiedono danni

Le associazioni di categoria valutano un'azione legale. Arthob: "C'è chi non avrà tempo per riaprire lunedì".

(red.) Dalla zona rossa, quella con le misure molto simili a un lockdown, alla zona gialla con le minori restrizioni possibili dal punto di vista delle misure anti-contagio nell’arco di poco più di una settimana. E’ la situazione in cui si sta trovando la regione Lombardia nel momento in cui nel tardo pomeriggio di ieri, venerdì 29 gennaio, il ministro della Salute Roberto Speranza ha informato il governatore Attilio Fontana del fatto che da lunedì 1 febbraio (domani, domenica 31 gennaio, è attesa l’ordinanza) anche la nostra regione sarà tra quelle gialle.

Ma questo cambio quasi repentino – la Lombardia è stata una settimana in zona arancione dopo un’altra settimana, seppure per errore, in zona rossa – fa storcere il naso alle associazioni di categoria dei commercianti e ristoratori, pur soddisfatti di poter riaprire ai clienti da lunedì e sebbene fino alle 18. “E’ una beffa in così poco tempo dalla chiusura totale alla riapertura – dice Stefano Boni, direttore di Confesercenti della Lombardia Orientale nelle dichiarazioni riportate dal Giornale di Brescia – ora vogliamo capire se ci sono i presupposti per un’azione legale, anche collettiva“.

Stesso sentimento dal presidente della Confcommercio di Brescia Carlo Massoletti che chiede che la Regione Lombardia o lo Stato diano i risarcimenti per le chiusure, per un valore di 600 milioni di euro in una settimana in Lombardia. Ma Massoletti sostiene anche come la riapertura permetterà di riavere un po’ di sollievo. E il settore della ristorazione bresciana? Da Arthob, l’associazione dei ristoranti e hostarie guidata da Emanuela Rovelli dicono di sperare di poter tornare a lavorare senza dover di nuovo chiudere. Tuttavia, lamentano il fatto che l’annuncio, come tutti gli altri, sia arrivato all’ultimo momento e quindi diversi esercenti potrebbero non riuscire in tempo ad aprire già da lunedì 1 febbraio, quando anche Brescia entrerà in zona gialla.

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