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Lombardia, da lunedi si può tornare al bar e al ristorante

Lo ha deciso il ministero della Salute. Il dato Rt nazionale è in netto miglioramento e solo cinque regioni restano arancio.

(red.) Da lunedì prossimo anche la Lombardia torna a una vita (quasi) normale. La promozione in fascia gialla permette la riapertura al pubblico di bar e ristoranti fino alle ore 18, consente di uscire dal proprio comune, di visitare un museo oppure una mostra dal lunedì al venerdì rispettando il distanziamento, e di circolare liberamente anche se restano in vigore il divieto a uscire dalla regione senza un valido motivo (di lavoro, di salute o famigliare) e il coprifuoco dalle 22 alle 5. Continueranno a rimanere chiusi i cinema e i teatri.
Lo ha deciso il ministero della Salute dopo che il fattore che calcola la velocità di replicazione dell’infezione (il cosiddetto Rt) rilevato dalla Cabina di regia dell’Istituto superiore di sanità, ministero alla Salute e Regioni è sceso a 0,84 a livello nazionale. La settimana scorsa era 0,97 mentre la soglia critica è 1.
Così dalla prossima settimana Lazio, Piemonte, Val d’Aosta, Marche, Friuli, Abruzzo, Lombardia, Veneto, Emilia, Calabria e Liguria passano dalla fascia arancio a quella gialla. Campania, Toscana, Molise, Basilicata e Provincia di Trento c’erano già.
Solo quattro Regioni e una Provincia restano quindi in arancione: Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e provincia di Bolzano.

Gongolano i vertici della Regione Lombardia: “I dati riguardanti la situazione epidemiologica della Lombardia erano chiari e ben definiti da giorni e la collocazione in zona gialla è la conferma di quanto sosteniamo da giorni”, ha detto la vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti. “Confidiamo comunque nella responsabilità dei lombardi. E siamo lieti che le imprese e i lavoratori della nostra regione potranno finalmente tornare alle proprie attività a pieno regime. La locomotiva d’Italia si rimette in moto”.

“Un’ottima notizia per tutti i cittadini e finalmente una boccata d’ossigeno per bar e ristoranti chiusi o semichiusi da mesi. Sono più di 7000 gli esercizi bresciani che potranno tornare a respirare”, ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura Fabio Rolfi. “Il pensiero va anche a tutte quelle attività imprenditoriali che hanno subito ripercussioni pesanti a causa degli errori del governo e della conseguente zona rossa della scorsa settimana. Il lavoro del presidente Fontana e i sacrifici dei lombardi sono stati ripagati”.

“La decisione del governo centrale che vede la Lombardia in fascia gialla porta un po’ di respiro ai lombardi, dal punto di vista sociale ed economico”, ha commentato Massimo De Rosa, capogruppo M5S Lombardia. “Il governo ha messo la pezza agli errori della Regione sulla comunicazione dei dati che hanno portato la Lombardia per 7 giorni in fascia rossa poi rettificata ad arancione. Oramai l’unica attività politica della Lega è quella di frignare contro il governo facendo credere ai cittadini di essere oggetto di tortuose macchinazioni o, peggio, fare affissioni pubblicitarie per difendersi”.

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