Vaccino anti-Covid, in Lombardia inizio della fase 2 dalla fine di marzo

La prima dovrebbe chiudere il 5 marzo, poi la fase 1 bis fino al 25-26 e la seconda partendo da over 80 e fragili.

(red.) Termine dell’attuale prima fase delle vaccinazioni anti-Covid intorno al 5 marzo, poi il via alla fase 1 bis fino alla fine dello stesso mese e quindi la partenza della fase 2, tra fine marzo e inizio aprile, iniziando dagli over 80 e dai fragili. E’ questa la tabella di marcia per la Lombardia presentata ieri, mercoledì 27 gennaio, durante una seduta della commissione Sanità al Pirellone e da parte della vicepresidente regionale e assessore al Welfare Letizia Moratti. Ma la stessa assessora ha anche precisato che questo programma dipenderà dal rispetto delle consegne delle dosi il cui calendario al momento non è stato ancora definito nei dettagli.

Per questo motivo il 5 marzo indicato dalla Moratti come fine dell’attuale prima fase delle vaccinazioni resta una data orientativa. Subito dopo le somministrazioni interesseranno chi si trova ospite nelle strutture psichiatriche, in assistenza domiciliare, nei centri diurni, ma anche i farmacisti, dentisti, odontoiatri, la sanità militare, le forze dell’ordine, i medici liberi professionisti e ambulatori accreditati. Questa è quella che l’assessore Moratti ha definito fase 1 bis in previsione di essere chiusa tra il 25 e il 26 marzo.

In seguito, a cavallo tra la fine del mese e l’inizio di aprile si potrà partire con gli over 80 che in Lombardia sono 700 mila, gli over 60 che sono 2 milioni, poi i cronici e i fragili. E proprio per queste categorie si sta pensando di muovere i medici di medicina generale e le farmacie. Per quanto riguarda il resto della popolazione, l’assessore Moratti ha sottolineato che ci si sta attivando con i vari sindaci per allestire delle strutture temporanee. E nel caso della nostra provincia di Brescia tra le possibilità ci sono la Fiera e la struttura di via Morelli che viene già ampiamente usata per effettuare i tamponi drive-in.

E sempre a proposito delle vaccinazioni, ieri in commissione l’assessore ha sottolineato come l’11% degli operatori sanitari in Lombardia non abbia voluto aderire alla campagna. Secondo i dati aggiornati sempre a ieri sera, sul territorio lombardo sono state somministrate in totale oltre 250 mila dosi rispetto alle poco più di 356 mila consegnate.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.