Vaccino anti-Covid, in Lombardia accordo con farmacie e medici di base

Oggi in arrivo nel bresciano le dosi di Moderna. Dalla prossima settimana a regime anche quelle di Pfizer.

(red.) Questi di inizio settimana, soprattutto da oggi, martedì 26 gennaio, sono giorni importanti anche nel bresciano sul fronte della campagna di vaccinazione anti-Covid. Per quanto riguarda le strutture degli Spedali Civili, più penalizzate dal ritardo della fornitura delle dosi di Pfizer, dalla prossima settimana si potrà tornare a regime come da annuncio dell’azienda belga. Questo vuol dire che questa settimana le dosi ancora rimaste saranno somministrate come richiamo a chi ha già fatto il primo vaccino. Sempre oggi sono in arrivo anche le dosi del vaccino Moderna con cui si proseguirà la campagna tra gli ospiti nelle case di riposo. E sul fronte del vaccino, l’Italia, avendone acquistate in dosi maggiori rispetto agli altri, attende con trepidazione il via libera per AstraZeneca.

Il benestare dell’Agenzia Europea dei medicinali (Ema) potrebbe arrivare già domani, mercoledì 27 gennaio, in anticipo di qualche giorno e con l’arrivo delle prime dosi, anche dopo il passaggio con Aifa, in Italia da metà febbraio. Nel frattempo, in Regione Lombardia la Giunta ha approvato due accordi che prevedono la partecipazione anche delle farmacie e dei medici di medicina generale nel somministrare le dosi alla popolazione. Il primo, quello con le farmacie, è un accordo raggiunto con Federfarma Lombardia, Assofarm/Conservizi Lombardia e Federazione Regionale Ordini dei Farmacisti che disciplina le modalità di partecipazione delle farmacie lombarde alla campagna di somministrazione dei vaccini per il 2021 e prevede l’impegno, da parte delle farmacie, a partecipare in via sperimentale alla chiusura della campagna antinfluenzale 2020-21.

“Regione ha ritenuto che possano svolgere un efficace ruolo in prima linea come altre realtà sanitarie – ha detto l’assessore al Welfare del Pirellone Letizia Moratti – somministrando nelle loro sedi i vaccini anti-Covid”. L’accordo prevede la fornitura di dosi vaccinali alle farmacie da parte delle Ats e Asst. E la successiva somministrazione nelle farmacie aperte al pubblico sotto la supervisione di medici, assistiti se necessario, da infermieri o da personale sanitario opportunamente formato. Le farmacie, inoltre, si impegnano a partecipare in via sperimentale alla chiusura della campagna antinfluenzale 2020-2021, previa autorizzazione Aifa per la somministrazione dei vaccini anti-influenzali. Ogni farmacia riconosce il centro vaccinale della Asst del distretto come riferimento per la gestione delle casistiche complesse, ovvero della necessità di vaccinazione in ambiente protetto. La Regione riconoscerà alle farmacie 6 euro per ogni dose somministrata.

Per quanto riguarda l’accordo con i medici di medicina generale, è previsto un importo di 1,4 milioni di euro, di cui 24 mila destinati alle attività di somministrazione negli studi dei medici o in sedi esterne. La delibera costituisce un fondo regionale volto a incrementare del 20% la presenza oraria del personale di studio, rispetto ai loro requisiti orari minimi. L’intesa prevede inoltre di valorizzare la loro attività di inoculazione dei vaccini, secondo quanto previsto dall’accordo collettivo nazionale di categoria, nonché delle premialità, finanziate coi residui di progettualità degli anni precedenti, con eventuale intervento integrativo da parte di Regione con le Ats in caso di fondi non sufficienti.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.