Bagarre anti Fontana in consiglio regionale: opposizioni fuori dall’aula

Contestate le comunicazioni del governatore Attilio Fontana sulla zona rossa. Cinque consiglieri espulsi, poi l'abbandono dell'assemblea.

(red.) Bagarre a Milano in consiglio regionale, dove la giunta Fontana avrebbe dovuto rispondere alle critiche sulla diffusione di dati errati che avrebbero provocato una settimana di zona rossa in Lombardia.
In mattinata le opposizioni hanno contestato pesantemente la posizione del presidente.
E’ avvenuto quando, dopo aver ricevuto in dono un “pallottoliere” dal consigliere Pd Pietro Bussolati, Attilio Fontana ha attaccato il governo sul calcolo dell’indice Rt: “È una vergogna quello che sta succedendo, lo dico per i lombardi”.  La maggioranza ha applaudito, ma la minoranza ha iniziato le contestazioni.
Il consigliere di +Europa-Radicali Michele Usuelli ha chiesto che “i dati disaggregati della pandemia vengano consegnati”. Poi si è inginocchiato di fronte al governatore e alla vicepresidente Letizia Moratti chiedendo i dati in ginocchio.
I Pentastellati intanto esponevano cartelli chiedendo le dimissioni della giunta. Finché tra fischi, slogan, cori e cartelli da parte di Pd e M5s la seduta è stata sospesa e aggiornata alle 14.
Ma anche la ripresa dei lavori del pomeriggio è durata pochissimi minuti. Le opposizioni hanno abbandonato l’aula del Pirellone (tutti tranne la consigliera di Italia Viva Patrizia Baffi), dopo nuove proteste e cartelli confiscati, con cinque consiglieri di minoranza (Bussolati del Pd e i 5 Stelle, Violi, Verni, Di Marco e De Rosa) censurati e poi espulsi dal presidente Alessandro Fermi.

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