Lombardia in zona rossa? “E’ stato un errore di calcolo”

Colpa della Regione perché l’indice Rt, che secondo gli ultimi dati trasmessi a Roma da  Milano risultava superiore a 1,25, sarebbe stato in realtà inferiore.

(red.) I tecnici della Regione Lombardia avrebbero sbagliato il calcolo dell’Rt nell’ultimo monitoraggio e per questo la nostra regione sarebbe stata classificata zona rossa dal governo. Tutta colpa dell’indice Rt che secondo gli ultimi dati trasmessi a Roma da  Milano risultava superiore a 1,25 e dunque in base ai nuovi criteri la fascia rossa scattava automaticamente.
Ora la regione chiede di tornare arancione e per questo i suoi tecnici dovrebbero trasmettere al ministero della Salute i nuovi dati, ammettendo il proprio errore e chiedendo una nuova valutazione da parte della cabina di regia. Così il ministro della Salute Roberto Speranza, sentito il nuovo parere della “cabina di regia” potrebbe firmare l’ordinanza che cambia la fascia facendoci tornare in arancione già domenica.

La notizia è contenuta nella richiesta presentata al Tar dal Pirellone per chiedere di uscire dalla fascia rossa e tornare in arancione. Sembra che in realtà l’indice Rt non fosse superiore all’1,25, si sarebbe quindi trattato di un errore dei tecnici lombardi. Ma come mai il dato era sbagliato?
“Tale dato è in ritardo rispetto al contagio”, si legge nel ricorso al Tar in cui si afferma che il superamento della quota 1,25 non corrisponde all’effettivo indice Rt regionale, “sia perché è calcolato sui sintomatici, i quali sviluppano i sintomi a distanza di giorni dalla data in cui sono entrati in contatto con il virus, sia perché, proprio non considerando il dato dei contagiati non sintomatici, non fa emergere le catene di trasmissione tra asintomatici che restano occulte”.

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