Dopo il pasticcio con i dati, la Lombardia torna arancione da domenica 24

Milano minimizza: «Nessuna richiesta di rettifica, ma un necessario aggiornamento di un campo del tracciato».

(red.) Dopo una giornata di polemiche con un rimpallarsi delle responsabilità tra la Regione Lombardia fortemente sospettata di aver consegnato dati sbagliati riguardo l’indice Rt di contagio della pandemia e che invece accusava lo Stato, alla fine di questa giornata di venerdì 22 gennaio 2021 le cose sono state (speriamo) chiarite e già da domenica 24 la Lombardia passerà da zona rossa a zona arancione. Sempre domenica tornerà in area arancione anche la Regione Sardegna.
L’Istituto superiore di Sanità (Iss) ha dato il via libera al ritorno  della nostra regione in arancione, con una settimana di anticipo rispetto a quanto avrebbe dovuto succedere. Ma come mai? Il motivo è semplice e indicherebbe anche con sufficiente chiarezza il colpevole del pasticcio: è stata la Regione Lombardia a rettificare i dati che una decina di giorni fa aveva fornito a Roma e che ci avevano fatto entrare automaticamente nella zona rossa.

Gli esperti dell’Iss hanno stabilito che «dai dati della sorveglianza forniti dalla Lombardia il 20 gennaio 2021 cambiano il numero di soggetti sintomatici notificati dalla regione: pertanto una rivalutazione del monitoraggio si rende necessaria alla luce della rettifica fornita dalla Regione Lombardia».
C’è anche una nota del ministero della Salute: «Il 20 gennaio 2021 la Regione Lombardia ha inviato come di consueto l’aggiornamento dei suoi dati. In tale aggiornamento si constata anche una rettifica dei dati relativi alla settimana 4/10 gennaio 2021». Grazie a questa riscrittura dei dati si «riducono in modo significativo il numero di casi che hanno i criteri per essere confermati come sintomatici e pertanto inclusi nel calcolo dell’Rt basato sulla data inizio sintomi calcolata al 30 dicembre». Se fin da principio i dati fossero stati corretti, quindi, la Lombardia non sarebbe entrata in zona rossa.
Con l’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, la Lombardia può tornare in zona arancione già da domenica 24 gennaio.

Naturalmente dal Pirellone minimizzano.  «Nessuna richiesta di rettifica, ma un necessario aggiornamento di un ”campo del tracciato” , che quotidianamente viene inviato all’Istituto Superiore di Sanità», scrive in una nota la Regione Lombardia. «Azione, condivisa con l’Istituto Superiore di Sanità e resasi necessaria a fronte di un’anomalia dell’algoritmo utilizzato dall’Iss per l’estrazione dei dati per il calcolo dell’Rt, segnalata dagli uffici dell’assessorato al Welfare della Regione e condivisa con Roma».

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.