Vaccino anti-Covid, ritardi per medici e pediatri. Medici del lavoro per aziende

Per diversi camici bianchi la somministrazione prevista oggi è stata rinviata a causa dei ritardi nelle consegne.

(red.) La campagna di vaccinazione anti-Covid sta subendo dei rallentamenti anche nel bresciano a causa dell’ormai nota e annunciata ridotta consegna di dosi anche all’Italia da parte di Pfizer-Biontech. Una situazione che però ha costretto a rinviare ai giorni successivi al 20 gennaio alcune somministrazioni che erano rivolte a quelli che sono tra le categorie più a rischio, cioé i medici di base e i pediatri. Questo, perché lunedì 18 gennaio in Lombardia sono arrivate solo 18 mila dosi a fronte delle 70 mila previste e il resto dovrebbe arrivare oggi, mercoledì 20.

Quella che viene somministrata proprio ai medici di medicina generale e ai pediatri nel bresciano è la prima dose e per questo motivo la categoria, attraverso anche il proprio Ordine di riferimento, ha chiesto che venga modificata la priorità di distribuzione, vaccinando il prima possibile proprio i camici bianchi. Nel frattempo, mentre a ieri sera, martedì, le dosi somministrate in tutta la Lombardia sono arrivate a 189 mila e pari al 74% delle dosi consegnate, è stato anche annunciato che dal 20 febbraio dovrebbe partire anche la vaccinazione per i farmacisti.

E in tema di vaccini non è l’unica novità. Dopo l’interlocuzione continua tra la prefettura di Brescia e l’Associazione Industriale Bresciana – situazione che riguarda anche altre realtà provinciali – dal Pirellone propongono di impiegare i medici del lavoro all’interno delle aziende per sottoporre le dosi ai dipendenti. Si tratta di un piano al quale stanno studiando l’assessore regionale al Welfare Letizia Moratti e quello allo Sviluppo Economico Guido Guidesi per consentire al sistema produttivo di ripartire a pieno regime e in sicurezza.

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