Coronavirus a Brescia, altre 3 vittime. Terapie intensive tornano critiche

Aumentati gli attualmente positivi, sale il tasso di malati e la Lombardia tra le nove regioni tornate a rischio.

(red.) Sono dati più preoccupanti quelli arrivati ieri, giovedì 7 gennaio, sul fronte del contagio da Covid-19 nel bresciano, così come in Lombardia, rispetto alle precedenti 24 ore. Una notizia negativa, per esempio, riguarda il fatto che i soggetti attualmente positivi sono aumentati di oltre 800 in una sola settimana, arrivando ai 4.700 circa di ieri. Pesa anche la percentuale del tasso di positività nel bresciano, balzato al 23,7% rispetto al 10% circa di qualche settimana prima.

Tutto questo, nel giorno in cui la Fondazione Gimbe e Agenas inseriscono la Lombardia tra le nove regioni italiane dove si è di nuovo superata la soglia di emergenza del 30% delle terapie intensive occupate.

Intanto ieri le Ats di Brescia e della Montagna (per la Valcamonica) hanno registrato purtroppo altre tre vittime con o per il Covid-19. Si tratta di una donna di 71 anni di Nuvolento e due uomini di 79 e 90 anni di Brescia e Castegnato. Così la triste conta sale a 2.932 morti nel territorio dell’Ats di Brescia e a 225 in Valcamonica.

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