Vaccino anti-Covid, 2 mila sanitari in due giorni. Appello in Valcamonica

Lunedì notte altre dosi scortate da Montichiari verso diversi ospedali bresciani, anche alla Poliambulanza.

(red.) Nella notte tra lunedì 4 e ieri, martedì 5 gennaio, all’aeroporto “Gabriele d’Annunzio” di Montichiari è atterrato un nuovo volo carico di dosi di vaccino anti-Covid della Pfizer-Biontech. Si tratta del secondo viaggio, dopo quello del 28 dicembre, con cui alimentare gli ospedali, non solo bresciani ma anche in buona parte del nord Italia, dei prodotti da somministrare in questa prima fase della campagna. Per quanto riguarda il bresciano, le dosi sono state scortate dai carabinieri e dalla Polizia e portate agli ospedali di Chiari, Desenzano, Esine e alla Poliambulanza, struttura cittadina dove le prime vaccinazioni partiranno domani, giovedì 7 gennaio.

Nel frattempo nell’arco di due giorni, come emerge dai dati, in tutto il bresciano sono stati circa 2 mila gli operatori sanitari, medici e infermieri vaccinati. E dalla Valcamonica, dove l’adesione ha raggiunto il 78%, l’Azienda Sanitaria e i sindacati hanno lanciato un appello a vaccinarsi. “Fermo restando il carattere volontario, dunque non obbligatorio, della vaccinazione, la Direzione dell’Azienda e le Organizzazioni Sindacali auspicano un’ampia adesione alla campagna vaccinale da parte di tutti i professionisti – scrivono in una nota Asst e Cgil, Cisl, Uil, FedirSanità, ANAAO Assomed, AAROI EMAC, FVM, SNR e Nursing Up – il grande impegno profuso da ogni componente dell’Azienda fin dal manifestarsi della pandemia, l’imprescindibile apporto di ciascuno e la diretta conoscenza dell’impatto, nel corso delle due ondate, dell’epidemia sulla vita di ogni persona suggeriscono che proprio gli operatori effettuino scelte orientate alla responsabilità individuale e collettiva.

Oltre ad un’esigenza di tutela della salute dei singoli professionisti e dei malati, la fiducia e l’adesione degli stessi nei confronti del vaccino sono, senza dubbio, primo veicolo perché il grande sforzo scientifico ed organizzativo per la produzione, la distribuzione e la somministrazione del vaccino si concretizzi in una generalizzata adesione da parte delle altre categorie a rischio e, poi, dell’intera popolazione.

Così come nel contrasto all’epidemia gli operatori sanitari e socio sanitari hanno svolto un ruolo insostituibile nell’assistenza e nella cura dei malati, così anche in questa fase di prevenzione possono fare la differenza con la scelta di vaccinarsi. Ai professionisti dell’Asst della Valcamonica, che si sono distinti per uno speciale impegno nella lotta al Covid-19, un ulteriore accorato ed unitario invito ad aderire massivamente alla campagna vaccinale in corso”.

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