Gallera nel mirino, anche la Lega prende le distanze

"Non faccio rientrare medici e infermieri dalle ferie per vaccinare di giorno festivo", ha detto l'assessore. Sarà scaricato? I commenti di M5S e Pd.

(red.) Dopo le pessime prove date dalla Sanità della Regione Lombardia nei mesi in cui infuriava la pandemia, dopo che è stata respinta la mozione di sfiducia contro l’assessore Giulio Gallera presentata dall’opposizione a metà novembre, l’ultima frase infelice del responsabile politico e amministrativo della Sanità lombarda rischia di provocare un terremoto nella Giunta di Attilio Fontana.
“Non faccio rientrare medici e infermieri dalle ferie in servizio per un vaccino nei giorni di festa”, ha detto Gallera a commento degli scarsi numeri dei vaccinati in Lombardia. La Lega non l’ha digerita e ora potrebbe scatenarsi una resa dei conti nella giunta Fontana, sotto pressione dall’inizio dell’emergenza.

Contro all’assessore regionale alla Sanità, infatti, si è schierato questa volta anche il Carroccio: “Le dichiarazioni dell’assessore Gallera”, dice un commento anonimo diffuso alle agenzie da fonti della Lega, “non sono state condivise e non rappresentano il pensiero del governo della Lombardia. Non possono comunque essere strumentalizzate dal governo Conte per accusare la Lombardia di ritardi nella campagna vaccinale”.
Poi è stato il capogruppo del Carroccio nel consiglio regionale, Roberto Anelli, a rincarare la dose: “Non sta né in cielo né in terra la scusante dei medici in ferie. Non possiamo ritardare le vaccinazioni con una giustificazione simile”.
Naturalmente si sono scatenati anche i commenti delle opposizioni.

“Apprendiamo che, attraverso un lancio anonimo di agenzia, la Lega avrebbe sfiduciato pubblicamente l’assessore Gallera. Ora ne attendiamo le inevitabili dimissioni, come il Movimento Cinque Stelle chiede dalla scorsa estate. Questo non sia il tentativo della Lega di smarcarsi dalla disastrosa gestione della pandemia e del sistema sanitario lombardo. Lo scaricabarile sui medici lombardi in ferie, per coprire i ritardi di Regione Lombardia nell’avvio della campagna vaccinale anti-Covid, impietoso il confronto con le altre regioni, è solo l’ultimo increscioso episodio di una catena di inadeguatezze che si susseguono dal mese di marzo” ha detto il capogruppo del Movimento Cinque Stelle in Regione Lombardia, Massimo De Rosa. “Gli errori di Gallera sono quelli del presidente Fontana e della sua maggioranza, i quali, fino all’ultimo, ne hanno avallato e sostenuto l’operato”.

“Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione della inettitudine di Gallera, un assessore alla Sanità che continua a considerare la pandemia un evento che si può gestire come se fosse ordinaria amministrazione e che per questo da un anno danneggia i lombardi e la loro salute”, ha detto il senatore lombardo Franco Mirabelli, vicepresidente del gruppo Pd al Senato. “Il fatto che la Lega finalmente se ne sia accorta non esenta il partito di Salvini dalla responsabilità di aver condiviso tutte le scelte e le responsabilità dell’assessore. Il fallimento della sanità lombarda di fronte alla pandemia è il fallimento di tutto il governo regionale a cominciare dal presidente Fontana”.

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