Vaccino anti-Covid, nel bresciano si parte dal 4 e dal 7 gennaio

Saranno impiegate le prime 17 mila dosi arrivate nei giorni scorsi. Prima gli ospedali pubblici, poi quelli privati.

(red.) Ancora qualche giorno e dopo il fine settimana tra oggi, sabato 2 e domani, domenica 3 gennaio, a partire da lunedì 4 nel bresciano inizierà la vera e propria campagna vaccinale anti-Covid usando le 17 mila dosi che nei giorni precedenti sono arrivati dalla Pfizer-Biontech. Secondo il calendario che è stato definito e che come è noto si avvierà prima per medici e operatori sanitari degli ospedali e in seguito per medici di base e infermieri, operatori e ospiti delle case di riposo, proprio lunedì 4 gennaio si inizierà dagli ospedali pubblici. E da giovedì 7 sarà il turno anche delle strutture private accreditate.

Per quanto riguarda la provincia di Brescia, gli hub di riferimento sono gli Asst Spedali Civili, quello del Garda, Franciacorta, il Città di Brescia per il gruppo San Donato e la Poliambulanza. Entrando nei dettagli della campagna, nel territorio gestito dall’Asst del Garda i medici e operatori sanitari inizieranno a vaccinarsi lunedì 4 gennaio nei presidi di Desenzano, Gavardo e Manerbio per un gruppo iniziale di 60 persone al giorno in ciascuno dei tre presidi, per poi arrivare fino a 80 al giorno. In Valcamonica il punto di riferimento sarà Esine con le prime 2.300 somministrazioni sempre a partire da lunedì 4 gennaio.

Per quanto riguarda Brescia città, alla Poliambulanza sono arrivate le prime 1.170 dosi che saranno somministrate dal 7 gennaio. Stessa data di inizio anche per il gruppo San Donato che nel bresciano, tra il Città di Brescia, il Sant’Anna e la San Rocco di Ome, conta su 2.100 operatori. Come detto, la prima fase sarà rivolta a medici, operatori sanitari, medici e infermieri di base e operatori e ospiti delle case di riposo. Ma già si sta pensando alla fase in cui saranno interessati anche tutti i cittadini, a partire dai più anziani e soggetti fragili.

In questo senso, sfruttando la legge di Bilancio appena approvata, si sta pensando a impiegare le farmacie – 387 nel bresciano – dove i medici potrebbero assistere i pazienti nel sottoporsi al vaccino. Quindi, la possibilità anche di farlo senza spostarsi dal proprio Comune di residenza. E mentre da ieri sul sito del Governo si può verificare in tempo reale il numero delle persone vaccinate in tutta Italia, la Lombardia, regione più popolosa, sta pensando a come organizzare la vaccinazione di massa sul territorio. Per questo motivo potrebbe essere valutato anche un sms da mandare a tutti e con il quale invitare a chiedere un appuntamento per la somministrazione delle dosi.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.