Coronavirus a Brescia, 1.000 nuovi casi in due giorni. Altre 7 vittime

L'indice Rt è salito a 1 in Lombardia. Tra i positivi anche la consigliera regionale bresciana Simona Tironi.

(red.) Il periodo a cavallo tra San Silvestro e la giornata di Capodanno di ieri, venerdì 1 gennaio, ha mostrato come il territorio bresciano abbia registrato oltre 1.000 casi positivi al Covid-19. E nonostante si sia stato segnalato un aumento dei tamponi effettuati, anche perché vengono svolti a ritmo continuo in questo periodo di feste, la percentuale tra nuovi positivi e test eseguiti è salita dal 7% del dopo Natale al 12% di questi giorni. Segno che gli ultimi giorni di shopping natalizio prima delle restrizioni durante le feste hanno certamente inciso.

E nel frattempo tra i nuovi positivi si aggiunge anche la consigliera regionale bresciana Simona Tironi, vicepresidente della commissione Sanità al Pirellone, che attraverso un post sui social ha informato della propria situazione sanitaria, accusando solo sintomi lievi, ma dovendo restare in isolamento. Ma intanto a causa del Covid-19 si continua a perdere la vita. Sono stati sette i decessi registrati nel bresciano il 31 dicembre (ieri a Capodanno non sono stati comunicati) e che portano il totale, compresa la Valcamonica, a 3.113 vittime. Tutte donne, la maggior parte ospiti di case di riposo e con patologie pregresse, avevano dagli 80 ai 94 anni. Cinque di loro erano di Brescia e le altre due residenti a Gavardo e Prevalle.

Intanto dal punto di vista nazionale c’è il rischio che diverse attività non riaprano i battenti subito dopo il 6 gennaio. In diverse regioni l’indice di contagio Rt è in aumento e anche in Lombardia è arrivato a 1. Questo è il segno che anche la stessa nostra Lombardia, insieme a regioni più a rischio, possa finire in zona arancione o rossa dal 7 gennaio. Su questo fronte è attesa la prossima settimana, da lunedì 4 gennaio, una riunione della cabina di regia dell’Istituto Superiore di Sanità.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.