Verso il Capodanno, Italia (e Brescia) in zona rossa fino al 3 gennaio

Stanotte il coprifuoco si allungherà fino alle 7 di domani. Controlli e massimo rigore per i veglioni (in famiglia).

(red.) Dopo tre giorni in zona arancione, da oggi, giovedì 31 dicembre e fino a domenica 3 gennaio tutta Italia, quindi anche il bresciano, torna in zona rossa. Di conseguenza i cenoni di stanotte che porteranno verso il nuovo anno dovranno essere solo tra familiari conviventi e all’insegna del massimo rigore. In questo stesso periodo, fino a domenica, non ci si potrà muovere neanche sul territorio comunale almeno che non si tratti di motivi di salute, necessità e lavoro, ma giustificati con l’autocertificazione.

In ogni caso resta sempre ammesso il rientro alla propria residenza, ma non durante il coprifuoco che questa notte, scattando come ormai ogni giorno alle 22, sarà prorogato fino alle 7 di domani, venerdì di Capodanno. Sarà comunque consentito, per un massimo di due persone, a parte minori di 14 anni, disabili e non autosufficienti conviventi che non si conteggiano, fare visita ad amici e parenti, ma in numero totale esiguo e una sola volta al giorno dalle 5 alle 22. Chi dovesse muoversi durante l’orario del coprifuoco avrà bisogno dell’autocertificazione. Per il resto, essendo zona rossa, negozi, centri commerciali, bar e ristoranti dovranno restare chiusi, ma è consentito l’asporto e il servizio a domicilio fino alle 22.

Niente trasferimento nelle seconde case e visite a parenti nell’ambito della regione. Per stanotte, niente veglioni e niente assembramenti né festeggiamenti nei luoghi al chiuso e all’aperto, né pubblici né privati. Per garantire il rispetto delle regole saranno potenziati i controlli su tutto il territorio e in caso di infrazione si rischiano sanzioni dai 400 ai 1.000 euro. Il 4 gennaio si tornerà in zona arancione (ci si potrà muovere liberamente sul territorio comunale e potranno riaprire tutti i negozi), ma il 5 e il 6 dell’Epifania si torna in zona rossa.

Infine, dal 7 gennaio scatteranno le misure disposte dalle singole regioni. Nel frattempo il consulente del ministro della Salute Walter Ricciardi, parlando del nuovo anno in arrivo, ha sottolineato che per tutto il 2021 si dovrà continuare a indossare la mascherina, mantenere il distanziamento e l’igiene delle mani. Ma la fiducia riguarda il vaccino che potrebbe portare entro giugno la metà degli italiani ad essere coperti e fino al 70% entro la fine del prossimo anno.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.