Cinque domande (e cinque risposte) sul vaccino anti-Covid

Domenica a partire dalle 13 la somministrazione dell'atteso farmaco per contrastare il coronavirus. Si comincia dall'ospedale Civile.

(red.) Da domenica 27 dicembre in tutta l’Unione europea è iniziata la somministrazione del vaccino anti-Covid. Anche a Brescia sono arrivate 80 dosi, una parte delle oltre 1600 destinate alla Lombardia sulle 9.750 spedite in Italia in questa primissima fase. Le ha ricevute il Civile di Brescia, uno dei 14 hub, cioè centri di distribuzione, della nostra regione. La somministrazione dalle ore 13 di domenica 27, dopo una brevissima cerimonia.
A essere vaccinati per primi gli esponenti del mondo della sanità bresciana che si sono offerti volontari. Come Ottavio Di Stefano, presidente dell’Ordine provinciale dei medici, e Stefania Pace, presidente di quello degli infermieri. Ma anche Valter Gomarasca, direttore sanitario della Poliambulanza, Flavio Terragnoli, responsabile del dipartimento Ortopedia e Traumatologia della Poliambulanza, Letizia Bazoli, responsabile del servizio Infermieristico Tecnico, Elena Bertozzi, coordinatore infermieristico Dipartimento Testa Collo e Monica Bertoloni, coordinatore infermieristico Dipartimento Mamma Bambino sempre della Poliambulanza.
Ecco alcune informazioni sul vaccino anti-Covid diffuse dall’Aifa, l’Agenzia italiana per il farmaco.

1) Come avviene la somministrazione?
Il vaccino viene somministrato in due iniezioni, solitamente nel muscolo della parte superiore del braccio, a distanza di almeno 21 giorni l’una dall’altra.

2) Come funziona?
Spiega l’Aifa: «I virus Sars-CoV-2 infettano le persone utilizzando una proteina di superficie, denominata Spike, che agisce come una chiave permettendo l’accesso dei virus nelle cellule, in cui poi si possono riprodurre». I vaccini contro il Covid servono a bloccare quella proteina. Il vaccino di Pfizer e BioNTech è fatto con molecole di acido ribonucleico messaggero che contengono le istruzioni perché le cellule della persona che si è vaccinata sintetizzino le proteine Spike. L’mRNA viene assorbito dalle cellule e avvia la costruzione delle proteine che stimolano il sistema immunitario a produrre anticorpi specifici.

3) Quanto ci vuole perché sia efficace. E per quanto protegge?
Dice l’Aifa: «l’efficacia è stata dimostrata dopo una settimana dalla seconda dose». Non si sa ancora per quanto tempo possa durare la protezione, visto che non è stato ancora diffusamente testato, ma «le conoscenze su altri tipi di coronavirus indicano che la protezione dovrebbe essere di almeno 9-12 mesi».

4) Ci sono già state reazioni allergiche?
Dolore e gonfiore nel sito di iniezione, stanchezza, mal di testa, dolore ai muscoli e alle articolazioni, brividi e febbre? Al momento sono state osservate reazioni di questo tipo ma di entità lieve o moderata e si sono risolte entro pochi giorni dalla vaccinazione. Ma chiunque dovesse sviluppare reazioni lo deve comunicare al proprio  medico.

5) Chi è allergico o in gravidanza può vaccinarsi?
Dice l’Aifa: «Le persone con una storia di gravi reazioni anafilattiche o di grave allergia, o che sono già a conoscenza di essere allergiche a uno dei componenti del vaccino Comirnaty, dovranno consultarsi col proprio medico prima di sottoporsi alla vaccinazione». Inoltre chi manifesta una reazione allergica grave dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino non deve ricevere la seconda.
Infine «studi di laboratorio su modelli animali non hanno mostrato effetti dannosi in gravidanza».

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