Quantcast

Vaccino anti-Covid, “entro l’estate sottoposto a tutti gli italiani che lo vorranno”

Si partirà alla fine di gennaio con le fasce più a rischio e gli operatori sanitari. Il momento centrale dalla primavera.

(red.) Nella giornata di ieri, giovedì 3 dicembre, poche ore prima che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte presentasse le misure previste dal nuovo dpcm natalizio, il commissario straordinario all’emergenza coronavirus Domenico Arcuri ha invece illustrato altri dettagli per quanto riguarda la campagna di vaccinazione anti-Covid. Dopo la fase più urgente e destinata alle categorie fragili e degli operatori sanitari alla fine di gennaio, quella più ampia partirà in primavera e con un vaccino gratis e per tutti. Saranno individuati 1.500 punti dove farsi somministrare il vaccino, anche nei drive-in dove però, a differenza della procedura usata per i tamponi, si dovrà scendere dall’auto.

L’obiettivo è di avere vaccinati entro la fine dell’estate tutti gli italiani che lo vorranno. Lo ha sottolineato lo stesso commissario insieme al presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli, mentre il ministro della Salute Roberto Speranza ha aggiunto che le prime vaccinazioni potrebbero essere già disponibili dalla fine di gennaio. Ma il momento centrale sarà tra la primavera e la fine dell’estate. L’Italia ha già acquistato 202 milioni di dosi (due ciascuno, l’una a distanza di un paio di settimane dall’altra, più le scorte). E su questo fronte sarà attivata un’imponente campagna di comunicazione per convincere a fare il vaccino e raggiungere l’immunità di gregge.

E i dati sanitari di quanti si sottoporranno al vaccino saranno inclusi in un sistema informativo per conoscere il grado di immunità. E il commissario Arcuri, nell’invitare a sottoporsi al vaccino, ha sottolineato come ad oggi un italiano su 36 sia stato contagiato dal Covid-19. E le misure di contenimento previste nel nuovo dpcm natalizio consentirebbero di evitare una terza ondata proprio nel momento in cui, in primavera, inizierà la campagna di vaccinazione. Per quanto riguarda i punti di accesso, si partirà dai primi 300 e se ne aggiungeranno altri 1.200 partendo da 20 mila infermieri e medici, pediatri e personale delle farmacie.

Saranno impiegate anche delle unità mobili per raggiungere ospedali e case di riposo. Come detto, alla fine di gennaio si partirà con le somministrazioni delle prime dosi a 1,7 milioni di italiani. Nel frattempo, si attende il prossimo 9 dicembre quando scadrà il bando per dotarsi di aghi e siringhe. Ma sempre sul fronte del vaccino, è nato un dibattito tra gli esperti per capire chi debba sottoporsi al vaccino.

Da una parte c’è Giuseppe Ippolito, direttore dell’Istituto Spallanzani di Roma, che indica come la vaccinazione non sia necessaria per quanti hanno già contratto il virus, visto che hanno sviluppato gli anticorpi naturali. E semmai dovranno tenere controllati questi e sottoporsi al vaccino nel caso di un calo. Per altri, invece, sia che si abbia contratto il virus oppure no, il vaccino deve essere indicato.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.