Covid e Kawasaki sui bambini, c’è un legame. Lo dice uno studio

Marco Cattalini ha collaborato allo studio. 15 ricoveri in tre settimane rispetto alla media di 10 all'anno.

(red.) Delle conseguenze che il Covid-19 avrebbe potuto provocare sui bambini si era parlato già nel corso della prima ondata, la scorsa primavera. Sottolineando dei possibili legami tra la contrazione del virus e la sindrome di Kawasaki, un particolare tipo di infiammazione che colpisce i vasi sanguigni proprio dei più piccoli. E ora ci sarebbero conferme in questo senso.

Deriva da uno studio scientifico, di cui scrive il Giornale di Brescia, che ha visto partecipare anche Marco Cattalini a capo dell’ambulatorio di Reumatologia Pediatrica alla Clinica pediatrica universitaria dell’ospedale Civile. Lo studio è nato nel momento in cui, rispetto ai 10 casi di Kawasaki emersi in media ogni anno, se ne sono avuti 15 in nemmeno un mese all’ospedale dei Bambini di Brescia.

Allo studio scientifico hanno lavorato 200 pediatri a livello nazionale portando a scoprire che nella prima ondata erano emersi 53 casi di sindrome da infiammazione e 96 da malattia di Kawasaki. Soprattutto, nelle aree più colpite dalla pandemia come anche il bresciano nel corso della prima ondata. E si è anche verificato che questa sindrome compariva circa un mese dopo rispetto al picco, come se fosse una risposta infiammatoria all’infezione da Covid-19. Un tipo di infiammazione che rischia di portare anche a forme di insufficienza cardiaca.

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