Lombardia diventa arancione, verso un’ordinanza ad hoc di Fontana

Alcune misure saranno più allentate. Il governatore potrebbe firmare un testo su spostamenti e shopping.

(red.) Dopo gli annunci di ieri, venerdì 27 novembre, prima del governatore della Lombardia Attilio Fontana e poi da parte del Governo sul fatto che anche la nostra regione passerà, a partire da domani, domenica 29, dalla zona rossa a quella arancione, si attende soltanto che il ministro della Salute Roberto Speranza firmi l’ordinanza. Testo che sarà poi pubblicato domani, appunto domenica, in Gazzetta Ufficiale per l’immediata entrata in vigore.

Lombardia diventa arancione verso ordinanza ad hoc di Fontana

Di conseguenza una serie di misure saranno allentate – tra negozi riaperti, niente autocertificazione per circolare nel proprio Comune di residenza e scuola in presenza anche in seconda e terza media – ma molte altre resteranno simili a quelle della zona rossa. In ogni caso, dopo che ieri il presidente Attilio Fontana in una conferenza stampa ha annunciato il passaggio verso la zona con misure meno restringenti e predicando però cautela, lo stesso governatore tra oggi, sabato 28 e domani, domenica 29, dovrebbe firmare una nuova ordinanza dedicata e che potrebbe riguardare gli spostamenti e alcune precauzioni sul fronte del commercio, considerando l’inizio dello shopping verso il Natale.

Di certo una notizia positiva, mentre i commercianti speravano di poter riaprire i negozi già oggi, sabato, è che da lunedì 30 novembre anche gli studenti delle classi seconde e terze medie potranno tornare a fare lezione in classe. Ovviamente, come ha sottolineato il presidente Fontana, potranno farlo quelle già pronte e organizzate, mentre le altre potranno continuare la didattica a distanza in attesa di poter tornare tra i banchi.

Entrati in zona arancione, ora la Lombardia spera di approdare alla fascia gialla che è quella con meno restrizioni possibili e considerando che i prossimi decreti natalizi del presidente del Consiglio terranno sempre conto delle fasce. Ma in questo senso si attende un provvedimento del Governo che potrebbe giungere entro il 9 dicembre.

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