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Coronavirus, ipotesi verso il nuovo dpcm. Impianti sci aperti a fine gennaio?

Spostamenti limitati solo tra parenti stretti e controlli per chi arriva dall'estero. Si valutano ristori per stazioni sci.

(red.) Esattamente a una settimana di distanza, il prossimo 3 dicembre, dalla scadenza dell’attuale decreto del presidente del Consiglio che include le misure restrittive in corso per far fronte a questa seconda ondata della pandemia da Covid-19, stanno emergendo alcuni elementi a concretizzare le ipotesi previste nel nuovo decreto. O meglio, in quelli nuovi, visto potrebbe essere confermato un dpcm dal 4 dicembre fino al ridosso del Natale e poi un testo specifico per il Natale e Capodanno.

Ieri, mercoledì 25 novembre, nelle continue riunioni si è parlato soprattutto se concedere o meno gli spostamenti, non solo tra regioni ma anche all’estero, per riunire le famiglie. E in questo senso, come ha annunciato il premier Giuseppe Conte, si va verso una serie di controlli per chi rientra dall’estero dopo il periodo natalizio. Da valutare se le persone dovranno essere sottoposte a un tampone obbligatorio o con l’ordine di autoisolarsi. Ma di certo anche gli spostamenti all’interno dell’Italia saranno limitati, mentre sarà mantenuto il sistema a fasce in base al livello di rischio. L’idea è quella di non riunire più di 6-8 persone al cenone di Natale e quindi tra i parenti più stretti e congiunti.

Mentre, a fronte della chiusura degli impianti di sci che sembra essere sempre più concreta nel periodo vacanziero, il Governo sta valutando i ristori come per le altre attività commerciali che sono rimaste chiuse. E proprio sulle stazioni sciistiche, che si vorrebbero tenere chiuse per tutto il periodo natalizio, si valuta la riapertura alla fine di gennaio. Di certo nel nuovo dpcm relativo al periodo dal 4 dicembre al ridosso del Natale è prevista la riapertura dei negozi per lo shopping, ma che sarà controllato agli ingressi, all’interno dei punti vendita e anche nelle città e nelle piazze, prevedendo la possibilità che le attività aprano per una fascia oraria maggiore.

Nel frattempo è notizia di ieri che il ministro della Salute Roberto Speranza sarà in Parlamento il giorno prima della scadenza del decreto del presidente del Consiglio, il 2 dicembre, per presentare le nuove misure e il piano di vaccinazione contro il Covid. Dosi che, come annunciato, saranno acquistate a livello centrale dallo Stato. Quando le misure potrebbero essere allentate ancora di più? Qualcuno dal Governo fa sapere che bisognerà avere al massimo 5-7 mila contagi giornalieri per poterli tracciare, quindi anche oltre alla fine di dicembre.

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