Verso nuovi dpcm, scuole già dal 9 dicembre e coprifuoco anche a Natale?

Il Governo ribadisce il no ad aprire gli impianti sciistici. Si continua a lavorare ai testi dei nuovi decreti natalizi.

(red.) In queste ore intorno a mercoledì 25 novembre il Governo italiano sta lavorando alle nuove misure da inserire al momento della scadenza dell’attuale decreto del presidente del Consiglio il prossimo 3 dicembre. E mentre si stanno sempre più confermando le ipotesi di due dpcm – uno dal 4 dicembre fino al ridosso del Natale e l’altro in modo specifico per Natale e Capodanno – stanno emergendo alcuni elementi e anche possibilità novità. L’Esecutivo resta fermo sulla soluzione, che si sta elaborando anche a livello europeo, di non aprire gli impianti sciistici per evitare che la curva dei contagi torni a rialzarsi.

Si parla anche di una stretta sugli spostamenti tra il 24 dicembre e il 6 gennaio, il divieto di fare feste e appuntamenti di piazza, il cenone a un massimo di 6-8 persone, e la proroga del coprifuoco. Tanto che il ministro della Salute Roberto Speranza – ma la decisione non è ancora definitiva – prevede che il tutti a casa alle 22 venga introdotto anche alla vigilia di Natale. Ma nel frattempo si sta discutendo anche sulla riapertura delle scuole, comprese le superiori, in tutta Italia.

E questa data potrebbe essere anticipata con più di un mese rispetto a dopo l’Epifania come più di qualcuno sosteneva. Su questo fronte la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, indotta anche dai numeri forniti dal Comitato tecnico scientifico che sostiene come la “scuola sia marginale rispetto alla trasmissione del Covid-19”, sta spingendo per riaprire le lezioni in presenza già dal 9 dicembre, quindi subito dopo la scadenza dell’attuale dpcm e dopo il “ponte” dell’Immacolata.

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