Coronavirus, ecco quale sarà il maxi piano di vaccinazione da fine gennaio

300 punti di distribuzione negli ospedali per le prime 3,4 milioni di dosi. Al primo posto le case di riposo.

(red.) In questi giorni intorno a mercoledì 25 novembre si stanno definendo i dettagli di quella che il ministro della Salute Roberto Speranza ha definito come una campagna vaccinale senza precedenti. Si tratta, appunto, del vaccino contro il Covid-19 e per il quale il commissario straordinario all’emergenza Domenico Arcuri sta definendo tutte le misure da mettere in campo. Saranno 300 i punti di distribuzione in tutta Italia e ci sarà anche un bando per l’acquisto di oltre 100 milioni di siringhe con cui somministrare le dosi.

All’interno di questi 300 punti dovrebbero essere somministrate le prime 3,4 milioni di dosi del vaccino della Pfizer a partire dalla fine di gennaio e per 1,7 milioni di italiani (ognuno riceverà due dosi, di cui la seconda a distanza di 21 giorni dalla prima). Le regioni si sono già adeguate per fornire l’elenco degli ospedali dove svolgere il trattamento, mentre a disposizione delle case di riposo, all’interno delle quali gli ospiti saranno tra i primi ad essere vaccinati, si punta sulle unità mobili.

Sarà la produttrice Pfizer a consegnare le dosi e ogni struttura ospedaliera dovrà essere in grado di vaccinare almeno 2 mila persone in 15 giorni. Per tutte le altre categorie di cittadini, invece, si procederà con la somministrazione in drive-in o usando anche altri luoghi come palazzetti, fiere e palestre e dopo aver avviato una grande campagna di comunicazione. E su questo fronte il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli ha sottolineato come il virus, per funzionare, debba essere somministrato almeno il 70% degli italiani, quindi oltre 40 milioni di persone.

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