Coronavirus, ricoverati in lieve aumento in tutti gli ospedali bresciani

Dal Civile, fino al San Donato che annuncia nuovi posti in Rianimazione. Terapie intensive tutte occupate sul Garda.

(red.) Se è vero che l’indice di contagio Rt è in calo, questo numero – come ormai è noto – non si riflette immediatamente sui ricoverati. Tanto che in generale nei vari ospedali, pubblici e privati, del territorio bresciano si registra un aumento, seppur costante, dei nuovi pazienti affetti da Covid-19 e che hanno bisogno di un’assistenza ospedaliera. Agli Spedali Civili di Brescia nelle sue varie articolazioni, per esempio, i ricoverati sono aumentati a 347, di cui 37 in terapia intensiva e su un totale di circa 450 posti letto attualmente dedicati ai pazienti affetti dalla malattia. Due terzi dei ricoverati sono bresciani, ma aumentano anche i malati provenienti dalle province più colpite come Milano, Monza-Brianza e Varese.

Dal punto di vista della sanità privata, il gruppo San Donato ha annunciato che a partire da oggi, sabato 21 novembre, aumenterà i posti in terapia intensiva da 10 a 15 tra il Città di Brescia, il Sant’Anna e la clinica San Rocco di Ome. Gli altri posti restano 218 e quasi tutti sono occupati, con la metà di bresciani e il resto dalle zone occidentali della Lombardia. Dalle strutture dell’Asst del Garda, invece, annunciano che tutti i 19 posti letto di terapia intensiva negli ospedali di Desenzano, Gavardo e Manerbio sono occupati da pazienti Covid. E sul totale di 233 posti letto riservati ai pazienti Covid, 186 sono occupati. Numeri e disponibilità aumentati dopo una conversione dei reparti e insieme anche a 24 posti letto di Lonato nel momento in cui sono stati sospesi i servizi di riabilitazione.

Infine, in Valcamonica, all’ospedale di Esine che è punto di riferimento Covid, sono occupati tutti i sei posti letto di terapia intensiva e per questo motivo si è creata un’altra area identica anche nell’Unita di cura coronarica. A ieri i ricoverati in Rianimazione erano 9 su un fronte di 58 posti letto totali, compresi i sub-acuti. Ma ci sono anche altri 150 posti letto destinati ai pazienti di altre patologie. In ogni caso, dall’inizio della seconda ondata in corso sono state 150 le persone curate per Covid nell’ospedale camuno.

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