Coronavirus, Lombardia rossa fino al 3 dicembre. Verso due dpcm per Natale e Capodanno

Il ministro Speranza ha prorogato l'ordinanza. Ecco quali potrebbero essere le misure per il periodo natalizio.

(red.) “L’incidenza delle nuove diagnosi ha raggiunto livelli molto elevati e diffusi in tutto il Paese. Si evidenzia un carico rilevante di Covid-19 sui servizi sanitari territoriali e ospedalieri. L’aumento continuo dei ricoveri Covid-19 implica una inevitabile erosione delle risorse disponibili per l’assistenza ospedaliera ai pazienti con altre patologie. L’incidenza elevata, seppure con un iniziale rallentamento dell’indice di trasmissione, richiede il mantenimento rigoroso delle misure in essere per consentire una diminuzione, la più rapida possibile, delle infezioni”. Questo è quanto si legge nell’ultimo monitoraggio (qui il documento) del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità relativo all’ultimo periodo disponibile, cioé dal 9 al 15 novembre.

E nonostante l’indice di contagio Rt sia calato in media dall’1,4 all’1,18 si chiede di mantenere le restrizioni in corso. E ogni eventuale allentamento delle misure potrà arrivare solo dal 4 dicembre, con il nuovo decreto del presidente del Consiglio. Una decisione che riguarda ovviamente anche la Lombardia, già zona rossa, che sperava di anticipare i tempi dal 27 novembre. Invece, ieri, venerdì 20, il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un’ordinanza con cui rinnova fino al 3 dicembre le attuali regioni nelle fasce di rischio. Nel frattempo si è costituito un tavolo tecnico tra Governo e regioni in vista del periodo natalizio. L’ipotesi che si sta profilando è quello di due dpcm, di cui uno dal 4 dicembre fino a pochi giorni prima di Natale e l’altro specifico per Natale e Capodanno.

Per quanto riguarda il primo, anche per favorire l’economia, si pensa a un coprifuoco dalle 24 e non dalle 22 come attualmente, l’apertura dei negozi con una fascia oraria più ampia per evitare gli assembramenti, apertura dei centri commerciali anche nei festivi, ingressi contingentati in negozi e strade a maggiore afflusso, apertura di pub e ristoranti anche in orario serale. Ma per gli spostamenti, dovrebbero restare vietati quelli tra zone rosse e arancioni. Il secondo Dpcm, che potrebbe essere puntato soprattutto sul Capodanno, potrebbe prevedere il divieto di tutte le iniziative di piazza, la chiusura di locali e discoteche, lo stop alla vendita di fuochi d’artificio, il divieto di fare feste anche nelle abitazioni private.

E dal punto di vista religioso, sembra che sia allo studio anche un protocollo per le messe natalizie. Ma senza dimenticare che, come consuetudine, di solito dall’8 dicembre parte anche la nuova stagione sciistica. Su questo fronte è allo studio un protocollo dedicato che prevede attività possibili in zone gialle e arancioni, ma non nelle rosse chiuse agli sciatori amatoriali. Resta l’obbligo di indossare la mascherina e con la riduzione del 50% di presenze sulle funivie e cabinovie rispetto alla capienza massima. Possibile anche un tetto massimo di skipass giornalieri, acquisto on-line di biglietti per evitare le code e après ski solo con posti a sedere. Oltre a suggerire già a valle agli utenti il grado di riempimento delle piste a monte.

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