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Coronavirus e ospedali, tra pubblico e privato si aumentano i posti letto

Monza è allo stremo e così il territorio bresciano si sta equipaggiando per aiutare i brianzoli e pazienti da Milano.

(red.) Durante la prima ondata della pandemia da Covid-19 la scorsa primavera era stata la provincia di Brescia, insieme a quella di Bergamo, a chiedere maggiore aiuto per un vero e proprio tsunami di pazienti per i quali erano richiesti sempre più posti letto. Ora l’emergenza, con questa seconda ondata, si è invertita, alleggerendo il carico sulla nostra provincia, ma appesantendo sulle altre, in primis su Monza e Brianza. Per questo motivo nel nostro territorio si sta lavorando a potenziare la dotazione di posti letto nelle strutture sanitarie. Nei giorni precedenti a martedì 10 novembre proprio nella nostra provincia ci sono sempre più posti letto occupati, soprattutto per i pazienti Covid provenienti dalle altre province.

Aumentano anche quelli occupati in terapia intensiva che sono aumentati ai 76 di ieri, di cui quasi la metà da Milano e Monza. E proprio dalla provincia brianzola viene lanciato l’allarme dopo essere arrivati allo stremo. Tanto che il direttore generale dell’Azienda socio sanitaria locale Mario Alparone a capo dell’ospedale San Gerardo di Monza e Desio non esita a dire che “questa volta Codogno siamo noi“. E quindi si chiede aiuto a Bergamo, Brescia e Cremona. Nel frattempo, tornando nel bresciano, all’ospedale di Esine, in Valcamonica, da ieri, lunedì 9 novembre, è operativa un’unità inviata dall’esercito e formata da un medico, due infermieri e un collaboratore per aiutare nei tamponi.

Sempre dal punto di vista della nostra provincia, ieri si è svolta una riunione con i vertici regionali per definire la capienza e l’aumento dei posti letto in dotazione. Entro sabato 14 novembre il Gruppo San Donato ha annunciato di mettere a disposizione nelle strutture del Città di Brescia, Sant’Anna e San Rocco di Ome fino a 218 posti letto Covid, mentre alla Poliambulanza (61 ieri i ricoverati, di cui 9 in terapia intensiva) si arriverà a 128 letti Covid. Nei presidi gardesani si è arrivati a 129 posti letto, ormai praticamente quasi tutti occupati, a partire dalle terapie intensive. All’ospedale Civile di Brescia, hub di riferimento per i più gravi in Lombardia, si è giunti a 250 ricoverati Covid. Infine, al San Camillo di Brescia saranno destinati, invece, i pazienti non Covid e non gravi liberati dagli ospedali alla ricerca di nuovi posti letto per i contagiati gravi.

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