Verso nuovo dpcm, tre fasce di rischio. Lombardia rischia il lockdown

Oltre alle misure nazionali, previste quelle più restrittive nelle regioni più a rischio. Domani verso il nuovo dpcm.

(red.) Dopo le comunicazioni di ieri, lunedì 2 novembre, prima alla Camera e poi al Senato, da parte del presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha annunciato gli interventi da mettere in campo nel nuovo dpcm la cui firma è prevista domani, mercoledì 4, quella di oggi, martedì, sarà un’altra giornata cruciale. Ci saranno nuovi incontri in video conferenza con le regioni, ma soprattutto il Comitato tecnico scientifico sarà chiamato ad analizzare numeri e tendenze della curva epidemiologica da Covid-19 nelle varie regioni italiane. Tutto questo confluirà nel nuovo decreto del presidente del Consiglio che, come ha annunciato lo stesso Conte, prevede limiti restrittivi in tre fasce e in base al rischio.

In ogni caso, tra le misure nazionali dovrebbe esserci l’anticipo del coprifuoco ogni giorno dalle 21 (attualmente è alle 23) fino alle 5. Ma nelle regioni più a rischio, compresa la Lombardia insieme a Piemonte e Calabria, si potrebbe andare verso misure più stringenti. Altre misure a livello nazionale saranno la chiusura nei giorni festivi e prefestivi dei centri commerciali, tranne le attività essenziali presenti all’interno, la chiusura dei corner adibiti alle attività di scommesse e giochi ovunque siano collocati (stop anche alle slot machine nei bar e nei tabaccai), la chiusura di tutti i musei e di tutte le mostre, la riduzione della capacità di riempimento di bus e metropolitane del trasporto pubblico locale con la capienza che passa dall’80% al 50%, la didattica a distanza al 100% per le scuole superiori (nel bresciano è già così), in presenza dall’asilo alle medie e limite agli spostamenti da e per quelle regioni che hanno elevati coefficienti di rischio, almeno che non si trattino di esigenze di lavoro, studio, salute e necessità. Escluso, invece, il lockdown generalizzato per gli anziani come era stato ipotizzato.

Ma come detto, oltre a queste limitazioni nazionali, ce ne saranno altre più stringenti a livello locale in base alle fasce di rischio. La nostra Lombardia, insieme a Piemonte e Calabria, nella fascia di rischio più alta, nello scenario 4 che è il più grave secondo l’Istituto Superiore di Sanità, si potrebbe andare verso lockdown provinciali o addirittura per l’intera regione per almeno tre settimane. Nella seconda fascia, quella da scenario 3, ci saranno le regioni con indice di contagio Rt tra 1,25 e 1,5 e infine, nella fascia 2 – ci sono solo Basilica e Sardegna – con Rt tra 1 e 1,25.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.