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Coronavirus, 400 ricoverati nel bresciano. Si apre ospedale a Fiera Bg

La situazione nella nostra provincia resta sotto controllo e si garantiscono anche le altre prestazioni sanitarie.

(red.) La nuova organizzazione della rete territoriale per far fronte ai ricoveri dei pazienti affetti da Covid-19, sia che abbiano bisogno della degenza ordinaria, oppure della terapia intensiva, ha portato a una situazione al momento tranquilla e sotto controllo in provincia di Brescia. Nonostante questo, dagli Spedali Civili e come riporta il Giornale di Brescia fanno sapere che sono tutti occupati i venti posti in Rianimazione e i 200 ordinari. Ma a partire da oggi, lunedì 2 novembre, verranno potenziati. Anche perché aumentano i ricoverati, soprattutto dalla vicina provincia di Milano che in questa seconda ondata è la più colpita.

E dal massimo ospedale cittadino sottolineano anche che, pur ricoverando pazienti affetti da Covid, proseguono le altre prestazioni mediche, seppure in maniera ridotta. Dal punto di vista della struttura, entro novembre saranno pronti anche i primi 64-68 posti letto nei due reparti della Scala 4 in lavorazione e fino ad arrivare a 170 entro la fine dell’anno. A livello medico la situazione sotto controllo sta anche nel fatto che i pazienti – stanno aumentando quelli più giovani – vengono presi in considerazione già all’inizio della malattia infettiva, rispetto invece alla scorsa primavera quando molti arrivavano ormai in gravi condizioni.

In ogni caso, al momento negli ospedali bresciani pubblici e privati sono 400 i ricoverati a causa del Covid. E da oggi, lunedì 2 novembre, entra in azione anche l’ospedale da campo allestito alla Fiera di Bergamo. Rispetto ai 48 posti letto di terapia intensiva divisi in quattro moduli da 12, per ora se ne attivano la metà. E insieme ai medici e operatori sanitari dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo si aggregano anche una decina provenienti dalla Poliambulanza di Brescia. In vista, in caso di bisogno, di aprire altri due moduli che saranno gestiti dal Civile. E proprio in via Bissolati, la Fondazione fa sapere di aver ricoverato 31 persone affette da Covid, ma vanno avanti anche le altre prestazioni.

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