Coronavirus, sindacati lanciano un appello: serve un patto per la salute

Cgil chiede una serie di misure. Anche perché medici e infermieri del Civile opereranno alla Fiera di Bergamo.

(red.) Nel momento in cui in questo periodo di fine ottobre ci troviamo nel pieno della seconda ondata della pandemia da Covid-19, i sindacati tornano ad alzare la voce per chiedere misure più importanti, soprattutto sul fronte dell’aspetto sanitario e assistenziale. Tanto che la Fp Cgil chiede un patto per la salute. “Lo spostamento di 24 medici specialisti e 72 infermieri del Civile all’hub della Fiera di Bergamo per gestire 24 dei posti letto previsti – dicono dal sindacato – avrà una ricaduta sul funzionamento degli 800 posti letto dell’ospedale bresciano, con il rischio di ridurre le prestazioni per patologie no Covid.

È urgente individuare soluzioni efficaci di prevenzione e di cura nel breve e nel medio periodo. Bisogna partire da una chiara, capillare e tempestiva informazione di carattere tecnico e organizzativo a medici, operatori, enti del territorio e la più ampia convergenza sulle misure da adottare e da gestire. Una governance allargata, fondata su un patto per la salute. E’ necessario contenere la crescita dei contagi, aumentare i posti letto per fronteggiare l’emergenza e potenziare la medicina territoriale. Siamo in grave ritardo.

Non è più rinviabile l’assunzione straordinaria di giovani medici e di infermieri e di personale da integrare nel sistema a partire dalle operazioni di tracciamento. Va potenziata la disponibilità, in tempi brevi, delle strutture territoriali per subacuti, per pazienti Covid che, per motivazioni cliniche o sociali, non possono rientrare al loro domicilio. Va garantita la sicurezza dei pazienti e degli operatori che non può essere messa a rischio aumentando l’affollamento”. Infine, la stessa Fp Cgil d’intesa con gli altri sindacati di Cisl e Uil chiedono un tavolo regionale e territoriale sui temi legati ai lavoratori dell’ambito sanitario.

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